Archivi del mese: marzo 2018

marzo 2018

“QUELLO CHE VERAMENTE AMI“ domani 29 marzo al teatro Kismet di Bari

L’Italia delle disuguaglianze economiche, a partire dal lavoro e dal “trattamento” riservato dal nostro paese negli ultimi anni alle giovani generazioni. Terzo appuntamento con le lezioni spettacolo della rassegna “Quello che veramente ami”, curata da Nicola Lagioia, presidente onorario di Teatri di Bari, giovedì 29 marzo Teatro Kismet (ore 21, ingresso 5 euro, info 080.579.76.67).
Dopo Vanessa Roghi e Christian Raimo il Teatro Kismet ospita Marta Fana, ricercatrice in Economia all’istituto di studi politici di Sciences Po a Parigi, e autrice del libro “Non è lavoro, è sfruttamento” (Laterza 2017). Fana terrà un intervento dal titolo “Dai diritti dei molti privilegi dei pochi”.
Bio
Marta Fana, classe 85, dottore di ricerca in economia presso l’università di Sciences Po di Parigi.


Si occupa di mondo del lavoro e diseguaglianze socioeconomiche. È stata consulente OCSE e di recente della Commissione Europea in materia di scambi bilaterali, corruzione e protezione sociale. Autrice per Laterza di “Non è lavoro, è sfruttamento” (2017) collabora con IlFatto Quotidiano, Internazionale e Left.

I prossimi appuntamenti

19 aprile h 21
Stefano Liberti
I SIGNORI DEL CIBO
Da dove viene il cibo che mangiamo? Chi ne controlla la produzione e la distribuzione? Chi definisce il sapore di quello che abbiamo nel piatto? Dai pomodori cinesi al grano canadese, dai tonni che attraversano mezzo pianeta per finire in una scatoletta alla bresaola della Valtellina che viene dal Brasile, un viaggio a parole e immagini attraverso i meccanismi di funzionamento e i retroscena della grande industria alimentare.
BIGLIETTO 5 EURO
INFORMAZIONI: botteghino@teatrokismet.it

Teatro Kismet, strada San Giorgio Martire 22/F
info 080.579.76.67 int. 123
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 dalle 16.30 alle 18.00
Infopoint Turistico Bari, Piazza del Ferrarese 29
info 080.524.22.44
tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00 (fino al 15 ottobre)

I “The SwingBeaters” presentano il loro primo video ufficiale

Un gruppo musicale made in Puglia, un repertorio musicale conosciuto a livello mondiale. La Band composta da quattro “professionisti dell’intrattenimento” così come loro si definiscono, e con la grande passione per lo Swing, è attiva da ormai sei anni ed è conosciutissima nel sud e il centro Italia. Porta in scena un format musicale unico nel suo genere, la rivisitazione in chiave Swing e Rock’n Roll Swing delle hit di artisti come Sting, Buno Mars, Lady Gaga, Queen, Robbie Williams, Daft Punk, Wham, Elton John, Morcheeba, Rihanna, Aqua, Adele, Eurythimcs, Vasco Rossi, Elvis Presley, Maroon5 e tanti altri catturando l’interesse di diverse realtà anche fuori i confini nazionali. Oltre agli arrangiamenti rivisitati delle Hit più famose dagli anni ’80 ad oggi, gli SwingBeaters ripropongono anche i classici del Jazz e dello Swing da Frank Sinatra a Michael Bublè.

La band ha due formazioni:

  • The SwingBeaters (Quartetto)
  • The SwingBeaters Big Band (14 elementi tra sezione fiati e ritmica).

Ecco il loro video di presentazione.

Alina e l’orco Ulrico, il terzo appuntamento delle Domeniche d’Autore al Museo.

Prosegue la serie di appuntamenti targati Domeniche d’Autore al Museo.
I momenti ludico – didattici pensati da Fondazione S.E.C.A. e Libreria Miranfù, in collaborazione con il Consiglio Regionale della Puglia, Teca del Mediterraneo, Matilda Editrice, Cooperativa sociale A.R.L – Promozione sociale e solidarietà ed il Save – sportello antiviolenza, riprendono questa sera, a partire dalle 18 con la presentazione del libro “Alina e l’orco Ulrico”


Per l’occasione interverranno la scrittrice Anna Baccelliere, insegnante di scuola media, autrice di libri per bambini e ragazzi ed esperta di apparati didattici di testi scolastici, insieme a Tania Sotero, psicologa del Centro antiviolenza Save di Trani.
“Alina e l’orco Ulrico è un libro che pubblico con un po’ di timore ma tanto entusiasmo – dice Donatella Caione, Matilda Editrice -. E mi ci è voluto anche un bel po’ di coraggio, non tanto per la paura di non vendere, poiché riesco a non farmi condizionare da quest’aspetto nello scegliere i libri da pubblicare, ma per la paura di pubblicare un libro troppo difficile. Parlare ai bambini di pedofilia, di abuso sessuale è una bella sfida… ma ho letto due, tre volte la storia di Anna e ogni volta mi sono convinta sempre più che il tema è trattato con delicatezza, con sensibilità, aiutando a comprendere senza forzare, senza spaventare. E le illustrazioni di Domenico accompagnano dolcemente le parole.
Spero che insegnanti, educatori, genitori vogliano guidare i bambini alla lettura di questo libro, spiegando loro che gli orchi esistono, inutile tentare di negarlo, ma che possono essere affrontati. L’importante è non rimanere in silenzio, l’importante è raccontare anche i piccoli disagi a una persona di fiducia, alla mamma magari, oppure alla maestra! E poi è importante spiegare ai bambini che non devono mai sentirsi costretti a provare disagio, né per una carezza e né per delle parole. Non è colpa dei bambini provare disagio ma di chi fa sì che lo provino, ed è bene che i bambini questo lo sappiano”.
Un tema delicato, dunque, quello che verrà affrontato domenica prossima nella corte del Polo Museale di Trani, per il terzo momento delle Domeniche d’Autore al Museo, al quale però, con sensibilità ed attenzione, bisogna dar voce perché si racconti la realtà per riconoscerla ed affrontarla.
L’ingresso è libero

“Qualcuno volò sul nido del cuculo” con la regia di Alessandro Gassmann

Dopo anni di tournée che hanno fatto registrare il tutto esaurito nei più prestigiosi teatri italiani, lunedì 26 marzo approda al Teatro dell’Opera di Lucera “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, di Dale Wasserman dall’omonimo romanzo di Ken Kesey con traduzione di Giovanni Lombardo Radice e adattamento di Maurizio de Giovanni.
Lo spettacolo firmato da Alessandro Gassmann e prodotto da Fondazione Teatro di Napoli-Teatro Bellini è il quinto degli otto appuntamenti de “La PrimaVera Stagione” – a cura di Fabrizio Gifuni e Natalia Di Iorio – organizzata dal Comune di Lucera in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e con le associazioni culturali Cadmo e Mediterraneo è Cultura.


La storia è quella che racconta Ken Kesey nel pubblicato nel 1962 dopo aver lavorato come volontario in un ospedale psichiatrico californiano. Il libro, attraverso gli occhi di Randle McMurphy – uno sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera – denuncia le condizioni di vita dei pazienti di manicomio statunitense e il trattamento coercitivo che viene loro riservato.
Nel 1971 Dale Wasserman realizzò, per Broadway, un adattamento scenico del libro, che costituì la base della sceneggiatura dell’omonimo film di Miloš Forman, interpretato da Jack Nicholson e entrato di diritto nella storia del cinema.
Oggi, torna in scena, rielaborata dallo scrittore Maurizio de Giovanni che, senza tradirne la forza e la sostanza visionaria, l’ha avvicinata a noi, cronologicamente e geograficamente. Alessandro Gassmann ha ideato un allestimento personalissimo, elegante e contemporaneo, e diretto un ottimo cast di attori. Il risultato è uno spettacolo appassionato, commovente e divertente, imperdibile, per la sua estetica dirompente e per la sua forte carica emotiva e sociale.

«Un testo che è una lezione d’impegno civile, uno spietato atto di accusa contro i metodi di costrizione e imposizione adottati all’interno dei manicomi, ma anche, e soprattutto, una straordinaria metafora sul rapporto tra individuo e potere costituito, sui meccanismi repressivi della società, sul condizionamento dell’uomo da parte di altri uomini. Un grido di denuncia che scuote le coscienze e che fa riflettere», afferma Alessandro Gassmann.
In scena Daniele Russo e Elisabetta Valgoi e Mauro Marino, Giacomo Rosselli, Emanuele Maria Basso, Alfredo Angelici, Daniele Marino, Gilberto Gliozzi, Davide Dolores, Antimo Casertano, Gabriele Granito, Giulia Merelli.

Orafo, scultore, stilista. Vito Gurrado

Un nome che ritorna continuamente sulle testate giornalistiche nazionali. Un volto incontrato nei numerosissimi eventi dedicati alla moda e all’arte. Una creatività estrosa ed ineguagliabile, dalle radici pugliesi, apprezzata in tutto il mondo. Artista poliedrico, e barese appunto, ama definirsi così essendo scultore, pittore, designer ed orafo. Non vuole essere collocato in nessuna corrente artistica ritenendo che l’arte, nella più pura accezione del termine, non debba essere vincolata o veicolata sotto alcuna “etichettatura”.

Vito Gurrado nasce a Bari il 02-09-1979. Sin dal 1993 partecipa attivamente a mostre nazionali ed internazionali ottenendo significativi riconoscimenti e positivi consensi da parte della critica specializzata.
Le Sue opere, tra l’altro, fanno parte di importanti collezioni reali/private e musei, come ad esempio “Pirates” (Four Seasons Hotel, Budapest), “Stelle nel firmamento” (Museo Federale Fijlkam, Roma), “L’agguato” (Museo Joe Petrosino, Padula), “Pietà” (Museo Diocesano della Arcidiocesi di Bari-Bitonto), “Mutatio” (Collezione Reale del Sultano dell’Oman), “Sensi” (Collezione privata Conte O. S. di Antiochia), “Silenzi” (Centro Studi Europeo “Spinelli”), “Noi” (Collezione “Segni”, Torino), gioiello scultoreo “Crocifisso” (Collezione privata di Sua Santità Papa Benedetto XVI), “Memorie” (opere architettoniche site nel Palazzo Marchesale di Santeramo in Colle).
Molte altre sono giunte in Paesi esteri tra cui Spagna, Canada, Ungheria, Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra, Oman, Grecia, Croazia, Portogallo ed Albania lì dove, “Ci siamo”, una sua opera monumentale (patrimonio mondiale dell’UNESCO), è collocata nel Castello di Berat.

La produzione del Maestro Vito Gurrado è da sempre oggetto di studio, ricerca, censimento e recensione da parte di ricercatori, autorità, giornalisti, filosofi, parlamentari e critici d’arte in numerosi cataloghi, giornali, riviste e dizionari enciclopedici internazionali d’arte moderna e contemporanea.
Da anni le Sue quotazioni ufficiali di mercato, supportate anche da noti critici ed esperti d’arte, sono in ampia ascesa sia in Italia che all’estero e configurano le sue opere come un reale bene di investimento.
Particolarmente significativo è il suo contributo nel sociale. Spesso infatti il Maestro Gurrado offre gratuitamente la sua arte come strumento concreto a sostegno della ricerca scientifica contro patologie rare e neurodegenerative mediante aste di beneficienza e nell’ambito di campagne di sensibilizzazione.

Domani 8 marzo al Teatro del carro di Molfetta La Signorina Else con uno spettacolo dedicato alle donne

Si terrà domani 8 marzo alle ore 20.30, il quarto appuntamento de “Il fuoco Centrale”, la rassegna teatrale di prosa e lirica della Compagnia de Il Carro dei Comici diretta da Francesco Tammacco, giunta quest’anno alla sua nona edizione.


Protagonista del quarto spettacolo è la Fondazione Sipario Toscana Onlus con lo spettacolo “La signorina else” di Arthur Schnitzler con Martina Benedetti diretto dal regista Andrea Buscemi.
“Nei singoli uomini non si è verificata la benché minima trasformazione, non è accaduto altro se non che diverse inibizioni sono state spazzate via e che ogni specie di mascalzonate e furfanterie possono essere commesse oggi con un rischio relativamente minore, in ogni senso sia morale che materiale, di quanto non accadeva in passato. Inoltre si parla un po’ più di cibo e di denaro.” Così Arthur Schnitzler descriveva, nel 1924, la sua epoca, difendendo “Signorina Else” dalle critiche di coloro che la consideravano un’opera appartenente a un mondo “finito e sorpassato.
In realtà, la vicenda della giovane donna, ospite della zia nel Grand Hotel di San Martino di Castrozza, che per salvare il padre dalla rovina economica deve mostrarsi nuda a un vecchio conoscente, è quanto mai sintomatica della lotta della dignità umana contro il potere del denaro. Else è una giovane viennese di buona famiglia borghese; il padre ha il vizio del gioco e rischia spesso l’arresto. Il laido signor von Dorsday, amico del padre di Else, accetta di salvarlo dai debiti e di spedire il denaro a condizione che Else gli si mostri totalmente nuda. Attraverso il monologo interiore della ragazza – messa di fronte alla necessità di prostituirsi per salvare suo padre dal suicidio e la sua famiglia dallo scandalo e la bancarotta – Schnitzler critica impietosamente la società viennese dell’epoca; la famiglia, che con la ragazza si rapporta in modo opportunistico e meschino; la condizione femminile ; la frivolezza e la superficialità della borghesia viennese che, nel momento in cui Else non riuscendo più a sopportare la pressione si presenta nuda nella hall dell’albergo dopodiché delira e sviene, non si preoccupa minimamente della sua salute e delle sue motivazioni ma soltanto dello scandalo la stessa società incapace di autocritica che radiò Schnitzler dall’esercito, turbata dai suoi racconti invece di ammettere e affrontare i problemi della società del tempo. L’8 marzo, alle ore 18 nella sede del teatro del carro si terrà il reading di Martina Benedetti, intitolato L’Attesa, lo spettacolo ad accesso gratuito è tratto dall’omonimo testo edito dalla Eclettica Edizioni.
Gli spettacoli si terranno a Molfetta nel Teatro del Carro di Molfetta in via G.M. Giovene 23. Porta 20.30/ Sipario 21.00. Per info e prenotazioni: 3397758173 Prevendita presso Expert Gadaleta – Corso Umberto 25 a Molfetta. Email: ilcarrodeicomicimolfetta@gmail.com
. Lo spettacolo vedrà la degustazione di birre e vini artigianali gratuite offerte dalla ditta Bartoli Arcangelo.

ART&CIOCC A MOLFETTA

Torna a MOLFETTA l’unico e inimitabile Tour dei Cioccolatieri di ART & CIOCC® il dolcissimo tour di fama nazionale dei più importanti maestri cioccolatieri artigiani, che da ben dieci anni viaggiano senza sosta per promuovere il cioccolato artigianale di qualità regalando weekend di golose bontà nelle maggiori piazze e centri storici d’Italia.

Dal 9 all’11 marzo nel centralissimo Corso Umberto I saranno presenti tanti stand con cioccolato di tutti i gusti e di tutte le forme. Ogni maestro cioccolatiere proporrà le più golose specialità regionali assieme a piccoli e grandi oggetti e sculture di cioccolato: opere d’arte uniche, una vera e propria festa per gli occhi ed il palato senza mai tralasciare salute e benessere. In tutte le tappe del tour viene rivolta infatti un’attenzione particolare anche alle diverse esigenze e scelte alimentari per cui si potranno trovare cioccolato e dolci senza glutine, bio, vegan, senza zucchero ed il pregiato cioccolato crudo dalle riconosciute proprietà antiage.

Non mancheranno inoltre i grandi classici che contraddistinguono questo Tour: le prelibate praline di oltre 42 gusti, le barrette, i cioccolatini, i cremini, i liquori al cioccolato, le creme spalmabili di ogni gusto, le infinite combinazioni di tartufi, croccanti golosi e i particolarissimi cioccolatini alla birra. Ogni maestro cioccolatiere è inoltre specializzato in oggettistica al cioccolato (scarpe, borsette, cuori, attrezzi, cellulari e oggetti realizzati ad hoc per i regali delle feste) oppure in specifiche produzioni regionali, come il cannolo siciliano, il cioccolato di Modica o di Perugia.

Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Calabria e Sicilia sono le regioni natali dei maestri cioccolatieri del tour ART & CIOCC®. «È una festa del cioccolato itinerante di grande richiamo, ci vengono a trovare da 50.000 a 100.000 visitatori ogni weekend – conclude Roberto Donolato, amministratore delegato di Mark. Co. & Co., l’agenzia che ha ideato e progettato l’iniziativa, il tour più importante a livello nazionale. Dura dai tre ai cinque giorni, a seconda delle disponibilità delle singole amministrazioni comunali, e da sempre aggrega cittadini e turisti da tutte le ragioni italiane».
La manifestazione, organizzata da Mark. Co. & Co. srl con il patrocinio del Comune di Molfetta – Assessorato al Marketing Territoriale, promette di deliziare grandi e piccini, festeggiando il decimo anniversario del tour Art & Ciocc® nella maniera più dolce possibile.
ORARI EVENTO:
Dal 9 all’11 marzo, orario continuato 9-21

 

L’isola di S. Andrea. Itinerario culturale.

Itinerario storico-artistico di scoperta del bellissimo borgo antico di Molfetta. Seguendo l’intreccio viario, scopriremo storie e aneddoti raccontati dai segni che l’uomo ha inciso nella bianca pietra: stemmi, edicole, portali, archi e maschere. Ci saluteremo con un tea-break.

INFO
Durata tour: circa 2 ore
Contributo di partecipazione: 10 euro (comprendente la tessera associativa per il 2018; per i soci che hanno già versato la quota associativa, quest’ultima sarà detratta dal contributo complessivo)
Prenotazione obbligatoria: 3490654402 – 3271330367 – infopugliamia@gmail.com
Web: www.facebook.com/events/200…
Molfetta (Bari)
Borgo antico
17.00-19.00
ingresso a pagamento
10 euro
Info. 3271330367 – 3490654402

MADAMA BUTTERFLY. Il 9 febbraio al Teatro Mercadante di Altamura

Madama Butterfly un’opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, definita nello spartito e nel libretto come “tragedia giapponese”. Michele Mirabella ci racconterà attraverso i momenti più salienti dell’opera, la potenzialità espressiva della giovane geisha sedotta, abbandonata e suicida. Un amore immenso e totale per il quale Cio Cio San rinnega fede e famiglia, aspettando “con sicura fede” accanto al bimbo (nato dal breve matrimonio) ed ella sua fedele amica Suzuki, il ritorno di suo marito Pinkerton, Ufficiale della Marina Americana. Sul palcoscenico le voci di giovani cantanti in carriera: il soprano Cristina Giannelli nel ruolo protagonista di Butterfly; il mezzosoprano Loriana Castellano nella fedele Suzuki; il tenore David Sotgiu come Pinkerton e il baritono Marcello Rosiello nei panni di Sharpless, Console degli Stati Uniti a Nagasaki. Ad accompagnarli al pianoforte, l’eccellente M° Barbara Rinero.

Musica
Giacomo Puccini

Librettista
Giuseppe Giacosa
Luigi Illica

Teatro Mercadante
Piazza Francesco Saverio Mercadante
70022 Altamura BA

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