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maggio 2018

Startupweekend ha illuminato e illuminerà L’Aquila

L’AQUILA. Si è tenuto nello scorso weekend, per la prima volta all’Aquila, grazie alla collaborazione tra l’associazione culturale Logos, Gioel Holding, Digital Borgo e Università degli Studi dell’Aquila, Startupweekend, evento planetario firmato da Techstars e Google.

Nel corso di 54 ore un centinaio di motivatissimi ragazzi si sono incontrati, conosciuti, confrontati, riuniti in gruppi. Stimolati e aiutati da coach, hanno quindi lavorato per rendere presentabili, e trasformabili in vere e proprie imprese, le loro idee imprenditoriali.

L’inviato di Techstars, lo startupper Simone Demelas, veterano di tanti Startupweekend (da Roma ad Atene, dalla Romania al Giappone), è stato bravissimo nel formare i gruppi di lavoro, mantenerli motivati e, soprattutto, far emergere in questi ragazzi le qualità necessarie per predisporre i pitch finali, vale a dire informazioni utili per lo sviluppo di una business idea e quindi di un progetto innovativo di impresa.

Si è partiti venerdì sera 25 maggio con la presentazione dei progetti e la selezione delle idee più interessanti. Si è proseguito sabato fino alle 23,30, incuranti della finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool.

I ragazzi hanno sviluppato le idee scelte anche la domenica mattina, aiutati dallo startupper Fausto Preste fondatore di Grampit – innovativa badante digitale che sta facendo, con interessanti risultati, la fase di sperimentazione all’Aquila e, in particolare, grazie alla collaborazione e disponibilità degli amministratori locali, nei comuni della piana di Navelli – da Davide Ardovino ingegnere, da Tullio Gabriele co-fondatore di Air2Bite, azienda aquilana tra le prime a fornire connettività wireless, da Cesidio Borrelli coach, da Guido Cantalini e Florindo Di Giulio ingegneri e fondatori di Aterno Greeen start-up innovativa per l’accumulo energetico con super-condensatori, da Daniele Marini grafico, da Federico Battaglia consulente legale e da Francesca Pompa editrice e imprenditrice nella comunicazione.

Hanno concluso domenica pomeriggio, presentando i pitch ad una giuria composta dal professor Luciano Fratocchi (Università degli Studi dell’Aquila), dal professor Fabio Graziosi (Università degli Studi dell’Aquila), dal dottor Ettore Tramontelli (Dottore Commercialista), dal dottor Francesco Marconi (Andersen Tax & Legal), dal dottor Francesco Iannamorelli (Deloitte), dallo scrittore Goffredo Palmerini, dal professor Francesco Lenoci (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano).

I progetti elaborati e rappresentati sul maxi schermo dell’Aula Magna sono stati, in ordine di presentazione a seguito di apposito sorteggio, i seguenti: “Time to wash” (startup per lavare e stirare i proprio indumenti, connettendo casalinghe con utilizzatori); “Go party” (piattaforma per trovare, in base alle proprie esigenze e al proprio profilo, l’evento più vicino); “Light study” (piattaforma per evitare inutili perdite di tempo quando si va in biblioteca e si trovano posti già occupati); “Personal mosaic” (piattaforma per fare mosaici artigianali nelle proprie abitazioni, negozi, a condizioni innovative); “Grin” (piattaforma per acquistare cibi biologici e a km zero, mettendo in connessione il contadino con il cliente); “Glass plus” (innovativo bicchiere refrigerato che permette di non usare il ghiaccio).

La giuria, dopo attenta e vivace discussione che ha fatto seguito alla formulazione di appositi giudizi, ha decretato i seguenti vincitori: al primo posto “Glass plus” di Giuseppe Ruotolo, Nicola Altieri e Giuseppe Cavone; al secondo posto “Personal mosaic” di Giulia Alecci, Marco Barone, Pasquale Di Nardo e Sabrina Stura; al terzo posto “Time to wash” di Giosuè Capuano, Luana Ardivelo, Roberto Guglielmi e Stefano Antonelli.

Si tratta di tre progetti, elaborati dai ragazzi con notevole spirito di collaborazione e condivisione, che, se vorranno, potranno concretizzarsi in start up reali, grazie ai premi offerti dagli sponsor consistenti in sei mesi di coworking, nell’assistenza legale gratuita per la costituzione delle startup e nelle sessioni di mentorship necessarie per trasformare l’idea in qualcosa di concreto.

Soddisfatti per la riuscita dell’evento gli organizzatori Leonardo Scimia, Luca Grimaldi e tutti gli altri ragazzi dell’associazione Logos che tale evento hanno fortemente voluto: “Aver visto una tale partecipazione, essere stati il centro della comunità Techstars per tre giorni, aver potuto assistere alla presentazione di ben sei progetti (a Milano nel primo weekend di maggio erano stati otto), ci conferma che tali eventi sono necessari per ridurre il gap tra l’università e il mondo del lavoro e in tal senso continueremo ad operare in futuro”.

“Sono contentissimo di aver aiutato i ragazzi dell’Università dell’Aquila e di questa città, che ringrazio tantissimo per l’impegno profuso.
La ricompensa più grande è stata osservare ragazzi, che non si conoscevano e/o le cui idee non erano state scelte, formare gruppi per lavorare insieme, accettando le idee degli altri.
E poi vederli tutti insieme confrontarsi, cercare soluzioni, tornare indietro, rimettere in discussione quanto fatto e ripartire da capo, riprendendo in alcuni casi le idee degli altri scartate prima. Tutto questo senza mollare mai e superando momenti di crisi.
Ho osservato team che arrivavano a risolvere problemi, con grandissima onestà intellettuale, semplicemente superando gli individualismi, facendo squadra. Bellissimo!
Una straordinaria ed ennesima conferma: molti dei nostri ragazzi hanno una grandissima potenzialità. Noi dobbiamo soltanto aiutarli, trasferendo correttamente loro le nostre esperienze!
Sono certo che alla prossima edizione di Startupweekend, avendo più tempo e quindi maggior sostegno da parte di tutti, avremo una partecipazione ancor più importante” racconta l’organizzatore Alido Venturi.

“Per L’Aquila – dichiara Goffredo Palmerini – Startupweekend è stata una straordinaria opportunità per mettere in sinergia Università, imprenditori illuminati, istituzioni e sponsor, consentendo a giovani talenti di competere con idee innovative e progettualità maturate in un lavoro di gruppo. Un evento esemplare per una città che sta rinascendo dopo il sisma del 2009, che conferma come prelazione primaria l’investimento sulla creatività e sull’innovazione”.

Come concludere? Semplicemente ripetendo, a beneficio di tutti, lo slogan che ho urlato tante volte durante il weekend all’Aquila: “Se non si sogna, non si progetta. Se non si progetta, non si realizza”.

11 Giugno Sannicandro di Bari: gli autoctoni incontrano l’alta ristorazione


Lunedì 11 giugno 2018 a Sannicandro (BA) la Tredicesima edizione del Salone dedicato al vino da vitigno autoctono e all’olio del mezzogiorno dove sarà possibile anche acquistare. Chiusura con i piatti di sette chef.

Radici del Sud, la settimana dedicata alla valorizzazione dei vini da vitigno autoctono e all’olio del meridione d’Italia, si concluderà lunedì 11 giugno al Castello di Sannicandro di Bari con la tredicesima edizione del Salone dei vini e degli oli meridionali. Dopo una settimana di degustazioni, press tour, incontri con buyer e giornalisti italiani e stranieri 100 aziende tra quelle che partecipano quest’anno alla manifestazione incontreranno il pubblico in questo grande banco d’assaggio. Dalle 11 alle 21 porteranno i loro vini in degustazione, che da quest’anno potranno anche essere acquistati dai visitatori direttamente ai banchetti.

Al secondo piano del Castello troverà spazio l’area dedicata alle specialità gastronomiche: 5 aziende artigiane presenteranno i loro prodotti e dalle 13.00 alle 15.00 effettueranno anche un vero e proprio servizio ristorazione per permettere ai visitatori di godersi al meglio l’intera giornata con una pausa pranzo adeguata.

Dalle 19.00 alle 20.00 nella biblioteca del Castello si svolgerà il convegno Autocotoni e ristorazione: l’identita’ per sfidare i mercati internazionali, L’identità dei vigneti del Sud trova ormai da tempo nella ristorazione e nelle produzioni di qualità un prezioso alleato, in Italia e all’estero. Interverranno sul tema i presidenti delle associazioni partner della manifestazione: Assoenologi, AIS Puglia, Onav Puglia, Aepi e Vinarius e i giornalisti e buyer internazionali che hanno partecipato alla settimana di approfondimento. Seguiranno le premiazioni dei vini vincitori della tredicesima edizione del concorso.

Dalle 21, alla chiusura del Salone, l’evento si sposterà nella corte del Castello, dove saranno allestiti i banchi di assaggio di tutti i 300 vini in concorso e di 20 etichette di olio di tutti i produttori presenti. Durante la serata saranno serviti i piatti di 7 chef del sud Italia sul tema Più Salute e recupero. Giacomo Racanelli di Aromi Bistrot a Sannicandro di Bari (BA) proporrà Arancino con sivoni e ragu di scarti di maiale nero; Riccardo Barbera di Masseria Barera-Minervino a Murge (BT) presenterà Strascinati integrali con cozze, cime e fiori di zucchine; Peppe Zullo di Orsara di Puglia (Fg) preparerà Maccheroncini di lenticchie rosse, ragu di melanzana chips di buccia di melanzana e menta; Mirko Balzano del Ristorante Triglia di Avellino Candele spezzate con code di cipolle e agnello; Giovanni Ingletti e Cosimo Russo de La Taverna del Porto di Tricase (LE) serviranno Fegato di pescatrice, ciliegie ferrovia e cipolla rossa di Acquaviva. Infine Mariantonietta Santoro de Il Becco della Civetta di Castelmezzano (PZ) proporrà la sua Pecora alla materana in Pignata.

L’Athenaeum Tour registra successi anche a Roma e Chieti. Si chiude la prima fase, posticipate le tappe al nord Italia

Successo anche a Roma e Chieti per l’Athenaeum Tour – in giro con i #CuochiFuoriSede, l’evento organizzato da La cucina del Fuorisede, blog nato nel 2015 da un’idea di Andrea e Valentina Pietrocola, in partnership con Granoro e con la media partnership di Pop Corn, Saygood, Zon, Radio Nova Ions, FacceCaso, PR Communication.

Ad oggi sono cinque le tappe messe a segno dalla 2^ edizione del Tour partito il 26 aprile da Foggia. L’esperimento sociale ha interessato anche Bari il 27 aprile, Napoli il 3 maggio, Roma il 21 e Chieti il 28.

Sono stati oltre 1000 gli studenti incontrati, 500 le foto scattate e 200 i chili di pasta Granoro regalati, fra strascinati e spaghetti due minuti.

Confermato il successo sui social dell’Athenaeum Tour: su Facebook oltre 1000 condivisioni, 40 mila visitatori unici, circa 400 mila impression e una copertura totale pari a 588 mila; su Instagram 108 mila impression, 32 mila account unici raggiunti e oltre 15 mila visualizzazioni delle storie.

L’obiettivo è stato cercare di capire come funziona la pausa pranzo dello studente fuorisede ed esplorare la sua capacità di gestione e di autonomia.

“Le tappe di Roma e Chieti confermano i dati già evidenziati durante il Tour a Foggia, Bari e Napoli”, dichiarano Andrea e Valentina Pietrocola, che aggiungono: “circa il 30% degli studenti in pausa pranzo mangia cibo pronto, tipo panino, pizza o kebab, e gran parte di questo 30% è costituito da maschi. Il 55% porta cibo preparato il giorno prima a casa, come ad esempio pasta fredda, fagiolini, bastoncini di pesce, insalata di riso, pollo. Il 10% sceglie la mensa oppure torna a casa, mentre il restante 5% salta il pranzo e preferisce fare una cena abbondante”.

È molto probabile che i dati subiranno dei cambiamenti dopo le tappe al nord Italia che, per motivi organizzativi, sono state rimandate a settembre. L’Athenaeum Tour infatti fa una pausa per riprendere il 17 settembre da Torino e proseguire il 19 e 20 rispettivamente a Milano e Bologna.

Intanto fino al 4 giugno è possibile partecipare al photo-contest votando sui social la foto preferita. Quella che otterrà più mi piace si aggiudicherà la campionatura omaggio Granoro.

Pedonalizzazione di Corso Dante a patto di iniziative dedicate di sostegno e parcheggi attrezzati

No alla pedonalizzazione di Corso Dante Alighieri senza programmazione di eventi, aree parcheggio organizzate,  park and ride, iniziative a sostegno del commercio e una programmazione urbanistica del centro città.

La posizione dei commercianti dell’associazione Made in Molfetta,  sulla  chiusura al traffico di Corso Dante Alighieri è il frutto di un’esigenza dettata da una mancanza strutturale di aree parcheggio attrezzate, iniziative dedicate di attrazione turistica e attivazione di servizi al servizio della comunità, la posizione dei soci è il frutto di un’analisi degli imprenditori del centro città che si interrogano sul problema pedonalizzazione di Corso Dante Alighieri.

“Per chi come noi fa questo di lavoro e  vive di commercio e quindi di utenza, non si può procedere alla chiusura al traffico di un’arteria principale come quella di Corso Dante Alighieri senza creare la giusta attrattiva per i clienti – dichiarano dall’associazione Made in Molfetta – abbiamo la necessità di una programmazione di eventi, di iniziative  dedicate, di  aperture ordinarie di chiese, musei e monumenti – messe in rete – solo così il centro città può diventare attrattivo non solo per le famiglie e bambini, ma anche per i turisti che si affacciano in centro, aggiungono da Made in Molfetta.”

“Siamo disponibili a un tavolo tecnico con l’amministrazione comunale affinchè si possa programmare e mettere in cantiere nel lungo periodo  insieme un intervento urbanistico di Corso Dante dato da eliminazione di marciapiedi, rifacimento del manto stradale, abbellimento con arredo urbano, lavori di miglioramento dell’illuminazione pubblica per rendere il centro città una zona di vera attrattiva colma di contenuti e di iniziative”.

La pedonalizzazione di un’area non deve essere il risultato di un’operazione spot senza programmazione, da deve risultare il passaggio conseguenziale di una politica di mobilità, di approccio culturale, turistico, commerciale e di marketing coordinato e pensato per far fronte alle esigenze delle famiglie, dei commercianti, dei residenti del centro città e del centro antico e dei turisti.

L’apertura di nuove realtà imprenditoriali in centro città è il segnale di una voglia di rilancio dell’immagine di Molfetta a livello commerciale, turistico e culturale, sebbene – aggiungono da Made in Molfetta – quando si sono programmate con le precedenti amministrazioni – le chiusure del centro città senza attrattori alternativi – le nostre attività hanno subito un calo di clienti, in quanto gli stessi scoraggiati dalla mancanza di parcheggi attrezzati hanno preferito le città limitrofe.

“Proponiamo per l’estate 2018, concludono da Made in Molfetta – la chiusura al traffico delle domeniche, purché anticipata da una solida organizzazione di eventi, iniziative enogastronomiche, musicali, culturali, turistiche e servizi navetta in grado di sopperire al problema parcheggio finché non sarà completamente risolto.”

Bruno Tognolini Masterclass

La libreria Il Ghigno presenta BRUNO TOGNOLINI, uno dei più grandi scrittori italiani, definito dal prof Tullio de Mauro il nuovo Rodari.

Filastrocchiere, Mago Poeta, uno dei più grandi scrittori italiani “per bambini e per i loro grandi”, Autore de ”L’Albero Azzurro”, ideatore e autore Rai “La Melevisione”, Vincitore Premio Andersen per ben due volte,  e con il suo romanzo “Il giardino dei Musi Eterni” è stato Libro dell’Anno 2017 a Fahrenheit (prima volta di un libro per ragazzi!). E la poesia più bella, ne è convinto, la deve ancora costruire. Ma il suo primo e più grande amore restano i libri: 48 titoli dal ’91 a oggi, romanzi, racconti e poesie, pubblicati con Salani, RCS, Gallucci, Panini, il Castoro, Fatatrac, Topipittori, etc. Oltre premi minori, ha ottenuto due volte il Premio Andersen, nel 2007 e 2011, e il romanzo “Il giardino dei Musi Eterni” è stato Libro dell’Anno 2017 a Fahrenheit (prima volta di un libro per ragazzi!).

“Le filastrocche sono figurine del mondo, che ci aiutano a sognarlo e capirlo. Le centocinquanta raccolte in questo libro sono scelte fra le innumerevoli scritte negli anni da Bruno Tognolini per il programma tv “Melevisione”. Raccontano e cantano la luna e il lupo, i lavori e i sensi, il futuro e il latte, i cugini e la musica… insomma le cose di ogni giorno. Ed ecco qua: un cesto di mele poesie per nutrire la vita.”

“Masterclass UCCELLO CON TRE ALI. Passeggiata di studio nel mondo delle filastrocche e nel lavoro di un filastrocchiere”
Workshop per insegnanti, bibliotecari, appassionati dei libri per ragazzi, genitori curiosi, lettori incuriositi, aspiranti poeti filastrocchieri e scrittori
Masterclass il 5 giugno ore 16,00 -19,00
Aula magna Scuola Media Savio, via G Salvemini accesso previa iscrizione.

Nella stessa giornata di martedì 5 in mattinata sarà ospite della scuola elementare Rosaria Scardigno per un incontro con l’autore con le terze classi e della scuola elementare San Giovanni Bosco a Terlizzi.

DIALOGO EUROMEDITERRANEO “Guardando la Stella”

Continua anche per l’ anno 2018, il Cammino insieme per una Cultura della Pace che vede coinvolti mercoledì 30 maggio dalle ore 19:30, presso la Parrocchia di sant’Andrea Apostolo in Bisceglie, per la Settimana del DIALOGO EUROMEDITERRANEO, diverse realtà   Biscegliesi, sotto l’egida del Parrcoco, l’Arciprete don Francesco Di Liddo.
L’Accademia delle Culture e delle Scienze Internazionali della Confraternita dei POVERI CAVALIERI DI CRISTO Commenda di Bisceglie “Jacques De Molay”, Archeoclub d’Italia,  il Club per l’UNESCO di Bisceglie, ROTARY Club Bisceglie, CONFEDERAZIONE Internazionale Cavalieri Templari San Bernardo di Chiaravalle,  hanno organizzato l’ incontro  scientifico – letterario  “GUARDANDO LA STELLA” finalizzato a favorire  una riflessione e dialogo fra i Popoli, prendendo in considerazione l’ eredità lasciataci da  San BERNARDO DI CHIARAVALLE,  il cistercense più influente del XII sec.
S. Bernardo ultimo Padre della Chiesa, è una delle maggiori figure della cristianità occidentale, il suo esempio e i suoi insegnamenti si rivelano utili ancora oggi. Al Prof Luigi Palmiotti , Presidente Archeoclub di Bisceglie, il compito di delineare la Vita e le Opere di Bernardo, ricordando che  nel 1128 egli  fu segretario al Sinodo di Troyes sostenendo il riconoscimento della regola (che probabilmente compose egli stesso) dell’Ordine dei Templari, cioè dei Cavalieri crociati della Chiesa, con il compito di proteggere i pellegrini e i malati. Ma Bernardo è divenuto noto anche per la sua devozione a Maria che egli paragonava a un acquedotto per i fiumi del Paradiso. Su  questa tematica interviene   la prof.ssa Marisa Contò con la declamazione del  XXXIII Canto del Paradiso di Dante Alighieri che termina con il verso 《l’Amor che move il Sole e l’altre stelle》…
Apre l’incontro sul dialogo euromediterraneo, Pina Catino, Presidente Club per l’UNESCO di Bisceglie e  Priore regionale dei Poveri Cavalieri di Cristo afferenti alla Confederazione Internaz Cavalieri Templari di San Bernardo di Chiaravalle, presentando il quadro storico del periodo di riferimento, parlando de I “passaggi oltremarini”, in Terra di Bari, ricordati negli antichi “Itineraria” come porti vitali già dal IX – X sec., che ricostruiscono lungo la direttrice viaria dell’Appia-Traiana, un percorso terrestre di saldatura con gli itinerari marittimi a conferma del ruolo di cerniera che la Puglia deteneva nel sistema di circolazione dell’Occidente. Le località costiere della Puglia hanno, del resto, sempre avuto un ruolo determinante nella civiltà mediterranea e nel sistema di circolazione di uomini, merci ed idee  dell’occidente dall’antichità all’epoca classica fino al medioevo tanto da delineare i caratteri stessi della Puglia .
 A seguire l’arch. Pierpaolo Sinigaglia,  Presidente del Club ROTARY di Bisceglie che si soffermerà sul primo obiettivo rotaryano , la difesa dell’ambiente, che deve partire dal presupposto dellacultura della sostenibilità basata su una prospettiva di sviluppo durevole di cui possono beneficiare le popolazioni presenti e future in cui le tutele di natura sociale, quali la lotta alla povertà, i diritti umani, la salute vanno ad integrarsi …con l’Opera avviata  da San   Bernardo che parlava e agiva  gia’  per  uno Sviluppo Sostenibile rivolto alle persone, al pianeta, alla prosperita’, alla RINASCITA. Bernardo è anche il protettore degli Apicultori, in quanto le nostre vite e quelle dell’intero pianeta, dipendono dall’importanza delle api nell’ecosistema.
Ma Parlare del Mediterraneo è parlare non solo della nostra storia ma della storia dell’umanità. Ripercorrendo infatti un  itinerario di luoghi, leggende e Miti, “ il Mare Nostrum” conserva intatta  una tradizione che si è fatta testimonianza reale ed effettiva della nostra civiltà e cultura. Mediterraneo, mare chiuso, diviso in due dalla penisola italiana, come osservava Fernand Braudel, è da sempre  il ponte ideale tra l’Europa e il sud del Mondo.
Le conclusioni sono affidate all’arciprete don Francesco di Liddo,  che modera l’incontro nella sua parrocchia di sant’Andrea apostolo, egli si soffermerà su alcune riflessioni  su Maria donna dei nostri giorni rifacendosi a don Tonino Bello partendo da una prolusione su San Bernardo autore di  diverse poesie dedicate a Maria.
Per questo Incontro mariano, l’Artista ASSUNTA FINO (in Arte, ASSIA) Socia del Club per l’UNESCO di Bisceglie, ha realizzato un quadro ispirato a San Berdardo di Chiaravalle dal titolo “…a Te, o mia Diletta” che dona alla Chiesa di Santa Maria Porta Coeli e San Gennaro in Napoli,  Sede del Gran Priorato Internazionale dei Poveri Cavalieri di Cristo.  In diretta dagli studi televisivi di ITALIA MIA  interviene il Vicario generale della Confederazione Internazionale Cavalieri Templari di San Bernardo di Chiaravalle, fr Massimo Maria Civale.

Concerto “Ho un Piano… sull’acqua”

La XVIII edizione del“Piano Festival San Nicola”, organizzato dall’EurOrchestra in collaborazione con l’Archivio di Stato di Bari, prosegue con il concerto-recital Ho un Piano…sull’acqua, giovedì 31 maggio, alle ore 20.30, nell’auditoriumdell’Archivio di Stato.

Il pianista di fama internazionale Filippo Balducci, docente nel Conservatorio di Bari “Niccolò Piccini”, eseguirà musiche di Ravel, Liszt, Debussy e Skrjabin ispirate all’acqua, di cui si fanno voce, ora fluida e placida, ora turbinosa e irruenta, fino a diventare voce dello spirito.

Questa serie di appuntamenti dell’edizione del “Piano Festival San Nicola” sta riscuotendo tanto successo da parte del pubblico che sia i direttori artisticidell’EurOrchestra, i Maestri Francesco LentiniAngela Montemurro, sia il direttore dell’Archivio di Stato di Bari, dott.ssaAntonella Pompilio, hanno rafforzato la convinzione di aver aperto un nuovo corso per la città di Bari, in cui “storicità” e valore simbolico del complesso monumentale nel quale i concerti hanno luogo si fondono alla bellezza dell’arte musicale espressa anche in nome e nel segno del nostro Patrono San Nicola.

Il Portiere di Niccolò van Westerhout

L’arrivo di un nuovo inquilino porta sempre scompiglio all’interno di un palazzo; se poi questi è un musicista che sceglie il silenzio della notte per le proprie composizioni, ancor di più. La parabola artistica e personale di Niccolò van Westerhout raccontata dalla voce di Rafele, portiere del suo ultimo appartamento napoletano. Un incontro brusco, il loro, destinato a diventare una profonda amicizia. Dagli “schiamazzi” serali alla curiosità per quel salotto tanto frequentato e quella vita spesa alla ricerca di un successo oltre l’affermazione personale, quasi un riscatto per l’intera terra di Puglia. Le liriche da camera di Van Westerhout, riscoperte e revisionate per questa recente pubblicazione, saranno il fil rouge di un concerto per conoscere più intimamente l’uomo dietro al cognome altisonante, un modo per sentirci più vicini a Nicolinoed applaudirlo insieme in occasione del 120° anniversario dalla sua morte. Il concerto si terrà domenica 3 giugno alle ore 20:00 presso il Teatro comunale Niccolò van Westerhout, a Mola di Bari.

Prima dello spettacolo saranno presentati

il Volume e il CD “LIRICHE” di Niccolò van Westerhout

Revisione di Vito Clemente, Silvestro Sabatelli e Maurizio Pellegrini

Edizioni IDEA PRESS U.S.A. – DiGressione Music.

GLI ANNI DELLA TRANSIZIONE COSTITUZIONALE 1944 – 1948. Rassegna documentaria

In occasione delle celebrazioni per il 72° anniversario della Repubblica e per il 70° della Costituzione repubblicana e della consegna dei Diplomi delle Onorificenze al “Merito della Repubblica Italiana” concesse con D.P.R. del 27 dicembre 2017, il 31 maggio p.v., alle ore 17.00, presso la Prefettura di Bari, l’Archivio di Stato presenta la rassegna documentaria dal titolo GLI ANNI DELLA TRANSIZIONE COSTITUZIONALE 1944-1948. La Repubblica e la nuova Costituzione, allestita in una delle sale del Palazzo del Governo. Il percorso espositivo, articolato in quattro sezioni, ripercorre le vicende di quelli che, a partire dal giugno 1944, nei giorni immediatamente seguenti la liberazione di Roma, furono definiti “gli anni della transizione costituzionale”, culminati nella definizione del processo costituente e nella promulgazione della Costituzione repubblicana.

L’esposizione allestita nel Palazzo del Governo sarà aperta al pubblico nelle giornate  di seguito riportate: il 1° giugno ore 10:00 – 12:00, dal 4 all’8 giugno ore 10:00 – 12:00. Ingresso libero.

“PERCHÉ È NORMALE ESSERE SPECIALI“. Una grande festa gioiosa al Cus di Foggia

Orta Nova, 28 maggio 2018 – Una grande festa gioiosa è andata in scena domenica 27 maggio al Cus di Foggia con “Perché è normale essere speciali”, l’evento organizzato dall’Officina Staffiero in collaborazione con Fisdir Puglia, CIP Puglia, AICS Foggia, Cus Foggia e altri sponsor privati, con il patrocinio di Provincia di Foggia, Comune di Foggia, Comune di Stornarella, Misericordia Orta Nova e Ce.Se.Vo.Ca.
Una gioia condivisa e visibile attraverso gli occhi e i sorrisi dei circa 200 ragazzi, dei loro accompagnatori e dei numerosi volontari che hanno partecipato alla 3^ edizione della manifestazione,
Tutti i partecipanti, sia persone con diverse abilità che normodotati, hanno avuto la possibilità di provare le numerose discipline: showdown, vortex, corsa, baskin, tennis tavolo e scherma in carrozzina, calcetto misto integrato. Oltre a fare un giro sul tandem dell’abbraccio – che fa vivere l’emozione di andare in bicicletta anche a chi non può pedalare e a chi soffre di autismo o sindrome di down – c’è stata la possibilità di provare l’handbike, grazie alla presenza all’evento di Andrea Botti e Saverio Di Bari, campioni della nazionale paralimpica di handbike.
Durante la mattinata si è svolta anche una gara del campionato regionale Fisdir di basket per persone con disabilità, grazie alla preziosa collaborazione di Floriana De Vivo, delegata regionale Fisdir.
E poi tanto divertimento per grandi e piccoli con la magic therapy e i diversi momenti di animazione.
Presente alla manifestazione anche una nuova realtà, l’ASD Capitanata Equestre che si occupa di equitazione per persone con disabilità e riabilitazione equestre (presso il Circolo ippico Posta Bassi a Foggia), insieme ad oltre 40 realtà associative della Capitanata.
La Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus ha messo a disposizione dei partecipanti all’iniziativa
Ekso, l’esoscheletro indossabile che ha permesso ad una persona sulla sedia a rotelle di giocare a pallacanestro.


«”Perché è normale essere speciali” è la dimostrazione che lo sport può essere una leva e uno stimolo per favorire l’inclusione delle persone con disabilità», ha dichiarato felice e soddisfatto Nicola Staffiero, organizzatore dell’evento, nonché responsabile del settore Diverse Abilità per il Comitato Provinciale AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) Foggia e delegato provinciale CIP Foggia, che ha ringraziato tutti i volontari, le associazioni, le famiglie e le scuole. L’organizzatore ha anche rinnovato l’invito alla prossima edizione, non nascondendo la volontà di far diventare questo evento itinerante in tutta la provincia.
Quest’anno anche gli studenti – dell’I.T.E. “Blaise Pascal” di Foggia, dell’Istituto Comprensivo “Aldo Moro” di Carapelle e della Scuola Media “Sandro Pertini” di Orta Nova – hanno avuto l’opportunità di vivere questa giornata speciale.
Presente alla 3^ edizione dell’evento anche Giuseppe Pinto, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Puglia, che ha dichiarato: «Foggia è diventata per me la seconda patria per lo sport paralimpico, dopo la giornata nazionale del 5 ottobre scorso. È importante che a questi eventi partecipino tutti, ma soprattutto conta la presenza delle famiglie che stanno capendo quanto è fondamentale per i ragazzi con disabilità uscire di casa e avvicinarsi allo sport. Perché lo sport significa star bene e star bene con sé stessi vuol dire anche star bene con gli altri. E questa giornata ne è la dimostrazione».
Una giornata che ha dimostrato anche che attraverso la sinergia si possono raggiungere obiettivi importanti, come ha sottolineato Claudio Amorese, assessore comunale e presidente del Centro Universitario Sportivo – Cus Foggia, che ha portato i saluti del Sindaco e ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti ribadendo che «il Cus è un luogo dove tutte le forme di espressione sociale troveranno sempre uno spazio per esprimersi».
“Perché è normale essere speciali” è stata un’occasione di incontro, di festa, di conoscenza, di inclusione e di vittoria per tutti. Alla fine della mattinata infatti, tutti i partecipanti hanno ricevuto una medaglia.
«Queste iniziative fanno bene alla nostra città», ha sottolineato Cesare Gaudiano, presidente di AICS Foggia, che ha ringraziato tutti i volontari che ogni giorno operano in vista del bene comune e ha aggiunto: «momenti di integrazione come quello vissuto oggi devono diventare sempre più ordinari e meno “straordinari”».

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