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febbraio 2019

Domani 1 marzo 2019, alle ore 21, presso il Teatro Comunale di Cagli, L’ANGELO BUGIARDO di Duccio Forzano e Gianni Salvioni con le canzoni di Lucio Dalla eseguita dal vivo da Lino e la settima luna Regia Duccio Forzano una produzione Ermitage. In collaborazione con Fano Jazz Network – Rassegna Jazz’In Provincia


ANTEPRIMA ITALIANA

L’Angelo Bugiardo è uno spettacolo musicale che racconta in maniera semplice e diretta il personaggio Lucio Dalla, che appare di tanto in tanto sugli schermi olografici montati sulla scena.

Lucio è un angelo, ma non è diventato alto e biondo come cantava, desiderandolo, in una delle sue famose canzoni. E’ sempre lui, vestito di bianco sì, ma sempre lui. E dal Paradiso racconta aneddoti e bugie su alcuni fatti della sua vita che sono poi diventati fonte di ispirazione per le sue canzoni.

Ma Lucio e la Band non sono soli: durante lo spettacolo assisteremo alle “apparizioni” speciali di Enzo Paci, Flavio Caroli, Kledi Kadiu, Charlotte Lazzari e Giuliano Sangiorgi, sempre proiettati sugli schermi, che si alterneranno inserendosi a sorpresa durante le performance della band.

Lo spettacolo è un tributo a una grandissima figura della musica italiana del quale proprio il 4 marzo a Bologna si ricorderà l’anniversario della nascita.

Biglietti: Platea-Palchi € 15,00 Ridotto € 10,00 – Loggione € 10,00

Prevendite: www.liveticket.it/fanojazznet

Testi di Duccio Forzano, Lorena Guglielmucci, Gianni Salvioni

Lino e La Settima Luna

Pianoforte e voce Lino

Chitarra e voce Gianni Salvioni

Tastiere Riccardo Nanni

Chitarra Matteo Gozzi

Basso Daniele Bagni

Batterie Tommy Graziani

Sound engineer Giovanni Scarmato

Direttore della fotografia Marco Vignanelli

Aiuto regia Giorgio Marchesani

Assistente di produzione Rosanna Dolce

Supervisore band Lorenzo Confetta

Ufficio stampa Valentina Zerbini

Service video Event service – Roma

Service audio G-Events – Zurigo

Per i filmati direttore della fotografia Alex Giovannini

Per i costumi Ve.Mo

Botteghino del Teatro: Tel. 0721 781341 – e mail: botteghino.teatrodicagli@gmail.com

Istituzione Teatro Comunale di Cagli-Ufficio Cultura Comune Cagli – Tel. 0721 780731

www.teatrodicagli.it

 

                             Duccio Forzano

Regista – Autore televisivo

Nato a Genova nel 1960 ha avuto una lunga gavetta fatta di molti mestieri oltre a quello del film maker e realizzatore. Negli anni novante viene notato da Claudio Baglioni per aver diretto un videoclip della sua ex moglie, Paola Massari. Baglioni lo vuole regista dei suoi videoclip, successivamente gli affida la direzione televisiva dei suoi concerti. Contemporaneamente lavora per Mediaset (Verissimo) e per Real TV (Eroi per caso).

Dal 1998 al 2000 è su Rete 4 per il “Trucco c’è” con Rita dalla Chiesa e Diego della Palma.

L’esordio su Rai Uno è nel 2000, con lo show condotto da Giorgio Panariello “Torno sabato”, seguito da “Assassine” con Cinzia Tani, poi “Ultimo Valzer” e “Serenate” (Rai Due) di Fabio Fazio. Dirige anche le quattro edizioni di “Stasera pago io” di Fiorello. Con la Rai, inoltre, firma anche speciali su Modugno, Battisti, De André e Gaber. In seguito torna in Mediaset dove dirige le serate teatrali con “Cavalli Marci” e “Italiani” con Paolo Bonolis, quindi rientra in Rai con Gianni Morandi e Vincenzo Salemme.

In teatro, ha firmato la regia dei musical “Karol, la storia vera”, “Squali” e “Questo piccolo grande amore (QPGA)”.

Nel 2003 vive una parentesi cinematografica, dirige “Ventitré” una commedia comica con i Ditelo Voi.

Dal 2005 ( e fino al 2017) cura la regia del programma di Rai 3 “Che tempo che fa” di Fabio Fazio.

Nel 2012 dirige il mini-fil TV “L’amore è sordo” trasmesso su RAI1.

Nel 2016 pubblica il romanzo semi-autobiografico “Come Rocky Balboa” per l’editore Longanesi dal quale l’anno successivo verrà tratto uno spettacolo teatrale.

Forzano ha diretto i videoclip “Sally” con Fiorella Mannoia (1998), “Cuore di aliante” con Claudio Baglioni (1999), “Stai con me” dei Pooh (2000), “Per sempre” di Nina Zilli (2012), “Three second breath” e “Madness of love” di Raphael Gualazzi (2012) e “Sottovuoto” di Renzo Rubino. Lavora con Max Gazzè nel 2013, per “I tuoi maledettissimi impegni”, e gira e produce per Ivano Fossati il dvd e l’omonimo videoclip “Decadancing tour”. Ha diretto le edizioni del 2010, del 2011, del 2013 del 2019 del Festival di Sanremo.

Ha scritto e diretto “Emergenza Veterinaria”, un reality dedicato agli animali in pericolo prodotto da Ballandi Entertainment su Sky Uno.

Per Fabio Fazio cura le regie di Vieni via con me su Rai 3 nel 2010 e di Quello che (non) ho su La7 nel 2012.

È il regista del Festival della Canzone Italiana di Sanremo su RAI 1 nel 2010, 2011, 2013,2014, 2018 e 2019.

 

Principali regie televisive

Il trucco c’è (Rete 4 1998-2000)

L’ultimo valzer (Rai 2: 1999)

Torno sabato (Rai 1: 2000)

Stasera pago io (Rai 1: 2001-2002, 2004)

Italiani (Canale 5: 2001)

Uno di noi (Rai 1: 2002)

Ma il cielo è sempre più blu (Rai 1: 2004)

Che tempo che fa (Rai 3: 2005-2016)

Scherzi a parte (Canale 5: 2005, 2007)

Famiglia Salemme Show (Rai 1: 2006)

Non facciamoci prendere dal panico (Rai 1: 2006)

Festival della Canzone Italiana di Sanremo (Rai 1: 2010-2011, 2013-2014, 2018-2019)

Ale e Franz Sketch Show (Italia 1: 2010)

Vieni via con me (Rai 3: 2010)

Resto Umile World Show (Canale 5: 2011)

Quello che (non) ho (La 7: 2012)

Emergenza veterinaria (Sky Uno: 2014)

diMartedì (La 7: 2014-2015)

Che fuori tempo che fa (Rai 3: 2014-2016)

Capitani coraggiosi (Rai 1: 2015)

Rischiatutto (Rai 3: 2016)

Politics – Tutto è politica (Rai 3: 2016)

Dieci cose (Rai 1: 2016)

Dance Dance Dance (Fox Life: 2016- 2017)

Sanremo Young (Rai 1: 2018)

Le rane (Rai 1: 2018)

Portobello (Rai 1: 2018)

Mai Dire Talk (Italia 1: 2018)

 

                             Gianni Salvioni

Produttore – Musicista – Speaker radio – Regista

Fonda a Tropea (con Nicola Raffaele Di Matteo), prima Radio Spazio e poi Radio Punto Sud. Si trasferisce a Bologna nel 1985 dove inizia a collaborare prima con Radio Sfera Regione e poi con Radio Bologna International. Qui si alterna tra regie e conduzione di programmi radiofonici.

Nel 1988 inizia il sodalizio con Nicola Raffaele Di Matteo con il quale fonda la casa discografica Ermitage che esordisce firmando un contratto di distribuzione con la Dischi Ricordi pubblicando in CD alcune registrazioni inedite di Arturo Benedetti Michelangeli con le esibizioni registrate in un tour in Unione Sovietica.

Dopo qualche anno Salvioni e Di Matteo si muovono nell’editoria e fondano Symphonia, Lyrica, Dance Music Magazine, Thunder: riviste complete di CD realizzati con la collaborazione di major quali RCA e Polygram, distribuite anche in Francia e Spagna. Symphonia nasce dalla collaborazione con la Radiotelevisione della Svizzera italiana e vede ogni mese un nuovo CD con vari interpreti quali Arthur Rubinstein, Wilhelm Backhaus, Claudio Arrau sotto la guida del musicologo Piero Rattalino.

Nel 1990 inizia l’avventura francese e Salvioni e Di Matteo prendono l’iniziativa di gestire in proprio i propri progetti nel mercato d’oltralpe. Iniziano anni di produzioni discografiche jazz (Steve Ellington, Slide Hampton, Ray Mantilla, Piero Odorici, Eliot Zigmund, Marco Tamburini) e continuano quelle classiche.

Coinvolgono Lucio Dalla in una produzione di raccolta fondi per la Scuola secondaria di musica di Sarajevo, distrutta dalla guerra. L’operazione benefica a favore della scuola di Sarajevo continua con il coinvolgimento di Stefano Bollani con il quale realizza il CD “Abbassa la tua radio”: una elaborazione delle canzoni a cavallo delle due guerre con interpreti quali Elio, Simona Bencini, Irene Grandi e con Enrico Rava e Ares Tavolazzi, e il patrocinio della Nazionale Italiana Cantanti.

Fonda con Piero Di Domenico Ermitage Cinema, produce il DVD dello spettacolo Pierino e il Lupo con Lucio Dalla interprete e regista; dalla collaborazione con il cantautore bolognese nasceranno anche i DVD di Arlecchino di Ferruccio Busoni, Pulcinella di Stravinskij, la Beggar’s Opera di J.Gay con Peppe Servillo e Angela Baraldi e, per la SonyBMG, il DVD “12.000 lune” contenente le interpretazioni di Lucio Dalla in chiave classica. Nel 2007 inizia la collaborazione con Eugenio Finardi per il quale produce il DVD “Suono”, un’esperienza di Teatro Canzone dell’artista milanese.

Nel 2008 si ritrova con Stefano Bollani con il quale riprende a collaborare producendo nel 2009 il DVD e il Blu-ray Disc “Carioca live” distribuiti in Italia da Medusa e la nuova colonna sonora di “Come vinsi la guerra” di Buster Keaton.

Dalla fine del 2009 inizia a lavorare al progetto del Gruppo L’Espresso “Sounds for silence” che vede la luce nel 2010. Si tratta di 12 film muti rimusicati da artisti di oggi tra i quali Nicola Piovani, Lorenzo Jovanotti Cherubini, gli Avion Travel, Sergio Cammariere e molti altri. Terminata la commercializzazione in edicola con La Repubblica/L’Espresso, i film passano in distribuzione nei canali tradizionali ad opera della società del gruppo Mediaset Medusa e nel 2012, per il solo canale edicola, con Il Sole 24 ORE.

Realizza il DVD de “Il cantante al microfono”, un progetto di musica classica contemporanea per voce e sestetto dove l’ensemble Sentieri selvaggi, diretto da Carlo Boccadoro, esegue le canzoni del poeta russo Vladimir Semënovič Vysockij con Eugenio Finardi, pubblicato all’inizio del 2011. Nello stesso anno realizza la nuova edizione della rivista Symphonia con Piero Rattalino e subito dopo la rivista Lyrica: entrambe riprendono la pubblicazione dopo 20 anni dalla loro prima uscita.

Nel 2012 collabora con Salvatore Accardo producendo il suo DVD e Blu Ray; il concerto viene trasmesso da Classica TV sulla piattaforma Sky. Nel 2013 produce per Il Corriere della Sera la serie sui pianisti del ‘900. A Nairobi produce le registrazioni del concerto che i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone tengono all’Oshwal Centre Theatre per i 50 anni di indipendenza del Kenya.

Nel 2015 lavora alla realizzazione di un catalogo in vinile di classica e di jazz distribuiti dal gruppo inglese Lasgo Chrysalis e produce per il Gruppo L’Espresso una serie composta da 16 CD e dedicata ad Arturo Benedetti Michelangeli.

Nel 2016, su incarico della Disques Dom di Parigi, si occupa della riorganizzazione dell’assetto distributivo con Naxos America Inc. e presenta l’etichetta Ermitage/Symphonia al Midem di Cannes con l’obiettivo di ripubblicare, in CD e in vinile, i dischi che hanno fatto la storia della Ermitage i cui cataloghi fanno ormai parte della stessa Disques Dom. Si occupa poi del progetto di Centauria Editore “La Grande Classica” producendo i 60 CD della collana diffusa nelle edicole italiane dal 27 agosto 2016.

Nel 2017 realizza per Disques Dom la serie commercializzata in Italia da Corriere dello Sport e Tuttosport “LP Loving Presley”: 12 album in vinile dedicati Elvis Presley nell’anniversario della sua scomparsa.

Nel 2018 realizza per il Gruppo Mondadori alcuni progetti discografici diffusi con Sorrisi e Canzoni TV, Panorama e altre pubblicazioni della casa editrice italiana. Realizza inoltre la serie in vinile “Bernstein at 100” per i 100 anni dalla nascita di Leonard Bernstein composta da 4 LP.

Gianluigi Salvioni è oggi un produttore con una vendita totale di oltre 2.000.000 di copie totali presente nello scenario musicale internazionale con CD e DVD di musica classica di artisti i cui nomi vanno da Arthur Rubinstein a Witold Malcuzinsky, da Salvatore Accardo a Claudio Scimone, di Jazz (con artisti quali Stefano Bollani, Marco Tamburini, Eddie Henderson, Slide Hampton) e di prodotti crossover (con Lucio Dalla, Eugenio Finardi) nonché di compilations e di progetti multimediali.

 

fonte: https://www.cronachecult.it/teatro-comunale-di-cagli-langelo-bugiardo/

Le amicizie sono benedizioni che ci aiutano a guarire l’anima

Le amicizie sono alcuni dei più grandi tesori che abbiamo nelle nostre vite. Sono sempre al nostro fianco e ci mostrano i lati della vita che non possiamo vedere da soli.

Ci confortano quando ci deludono e ci coccolano, ma aprono anche gli occhi e ci dicono le verità che nessun altro è disposto a farlo. Le amicizie ci motivano ogni giorno a essere il nostro meglio.

Le nostre amicizie sono in gran parte responsabili della nostra evoluzione come esseri umani. Le vere amicizie sono una strada a doppio senso in cui le persone coinvolte conoscono il loro ruolo nel rapporto, donandosi liberamente l’una all’altra senza aspettarsi tutti i benefici solo per se stessi.

Queste relazioni prosperano sulla reciprocità, l’empatia, la fiducia e l’amore. Non restiamo sempre con gli stessi amici per tutta la vita.

Mentre ci sono persone che stanno al nostro fianco per anni e anni, anche fisicamente lontane, alcune stanno semplicemente passando attraverso, restano il tempo di compiere la loro missione e poi se ne vanno.

Fonte: EmozioniFeed.it

Il coloratissimo guardaroba di Frida Kahlo svelato dopo 50 anni di oblio

Frida Kahlo fu un’artista con una discreta fama in vita, ma la sua epopea conobbe il risalto montiale dopo la sua morte. Parte del suo fascino e della sua celebrità di deve certamente al coloratissimo guardaroba che la caratterizzava, opere d’arte da indossare che definirono un vero a proprio stile “Frida”, di moda ancor oggi.

La donna morì nel ’54 dopo una vita affetta da difficoltà e dal dolore fisico.

A seguito di un incidente all’età di 18 anni, soffrì di dolori cronici per il resto della sua esistenza, finendo i propri giorni con una gamba amputata. Nonostante il fisico avesse rappresentato un vero a proprio handicap, la sua forza interiore riuscì a tramutare i propri difetti in particolari da rendere apprezzabili, da modificare artisticamente per esorcizzarne il dolore.

Dopo che Frida morì, il marito Diego Rivera sigillò tutti i suoi beni all’interno di un bagno, nel loro appartamento a Città del Messico, dove sarebbero dovuti rimanere, secondo le volontà del marito, per 15 anni dopo la morte della donna. Rivera morì nel 1957, ma fu solo mezzo secolo dopo, nel 2004, che gli oggetti di Frida Kahlo vennero catalogati dal museo a lei dedicato.

Il fotografo giapponese Ishiuchi Miyako è stato il professionista che ha documentato il guardaroba e ne ha realizzato un libro, grazie al quale è possibile ripercorrere la vita di Frida attraverso gli oggetti che la resero un’icona senza tempo. Nelle pagine del volume vengono presentati i 300 oggetti della collezione, un patrimonio finalmente fruibile da tutti i fan della pittrice.

Il libro, pubblicato nel 2014, rappresenta il primo catalogo della “moda Frida”, immagini che, sino ad allora, non avevano conosciuto la celebrità del grande pubblico.

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Tutte le immagini sono tratte dal libro dedicato al Guardaroba di Frida Kahlo.

A Manfredonia si prepara la “Primavera con i fratelli Grimm”

Il laboratorio/spettacolo per i bambini organizzato da Bottega degli Apocrifi e condotto da Fabio Trimigno, Filomena Ferri e Giovanni Salvemini.

Sei incontri in programma. Si parte il 14 marzo al Teatro “Lucio Dalla” di Manfredonia.

I bambini adorano ascoltare le fiabe che hanno il potere di renderli principi e principesse, fate e leoni, maghi e streghe… Le fiabe permettono ai bambini non solo di andare alla scoperta del proprio mondo emotivo, ma anche di sognare e di immaginare liberamente.

Quando poi alle fiabe si uniscono giocoteatro e musica arriva l’incontro con i mondi emotivi degli altri nasce così “Primavera con i fratelli Grimm”, il laboratorio/spettacolo per bambini da 6 a 10 anni organizzato da Bottega degli Apocrifi presso il teatro comunale “L. Dalla” di Manfredonia, all’interno del progetto “Teatri del Gargano”, sostenuto dalla Regione Puglia tramite l’Avviso pubblico per presentare iniziative progettuali riguardanti lo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche, FSC Patto per la Puglia.

Si tratta di un percorso a tappe tra teatro e musica sul filo rosso delle più celebri fiabe dei fratelli Grimm, per creare e raccontare assieme una storia tra il movimento del corpo e gli accenti di un ritmo, tra il suono di una parola e il rumore di un oggetto.

«Rileggeremo le favole dei fratelli Grimm attraverso gli occhi e i racconti dei bambini. Con la loro creatività, le loro parole, i disegni, la fantasia, racconteremo una storia inedita» spiega Fabio Trimigno, musicista, attore, pedagogo dell’infanzia e trainer ritmico. Il poliedrico artista della compagnia Bottega degli Apocrifi, già ideatore di molteplici giochi/spettacolo multisensoriali, sarà affiancato da Filomena Ferri e Giovanni Salvemini.

«Che cos’è il laboratorio? Io non lo so, so solo che quando le porte del teatro si aprono e saliamo in proscenio, la fiaba che Fabio, Giovanni e io ci siamo racconti poco prima, che abbiamo vissuto insieme, diventa di chiunque si trovi lì, di chiunque voglia giocare, sul serio, con lei», racconta Filomena.

Il laboratorio prevede 6 incontri ed è aperto ad un massimo di 30 partecipantiSi parte giovedì 14 marzo e si continua fino al 29.

Gli appuntamenti in programma sono nei giorni: 14, 15, 19, 20, 28 e 29 marzo 2019.

È prevista la creazione di due gruppi: I gruppo dalle 16.00 alle 18.00, II gruppo dalle 18.00 alle 20.00.

Qualora non si raggiungesse il numero massimo di partecipanti, si lavorerà con un gruppo unico.

Il costo per l’intero ciclo è di € 60,00.

È previsto un momento pubblico finale : sarà l’ultima tappa dello spettacolo a puntate che prenderà lentamente vita sul palco.

Info e iscrizioni: Bottega degli Apocrifi, Teatro Comunale “Lucio Dalla” (via della Croce), Manfredonia

tel. 0884.532829 – cell. 335.244843.

#PrimaveraconiFratelliGrimm #Laboratori #BottegadegliApocrifi

https://www.bottegadegliapocrifi.it/

La Top Ramaylin da Santo Domingo alle passerelle della Milano Fashion Week

La TOP Fashion Model for Italy Ramaylin La Rosa Lorenzo, arrivata con il sogno della moda italiana, è stata protagonista della settimana della moda milanese in cui stilisti arrivati da tutta Italia e da Marocco, Arabia Saudita, India e Russia hanno messo in risalto la sua bellezza e la sua eleganza in passerella in occasione di Mad Mood svoltosi al Magna Pars Hotel.

 

In seguito, dopo uno urban shooting all’ombra dei monumenti più importanti di Milano, ha posato per la stilista Maria Pia Eramo, che ha realizzato una collezione di abiti ispirata alla pittura ancestrale della pittrice Anna Morra, per un originale progetto nella galleria d’arte Arcadia sui Navigli. Lo storico e critico d’arte Giorgio Grasso ha voluto immortalare il momento posando insieme a modella e pittrice.

L’Associazione dei Pugliesi a Milano, grazie al suo Responsabile Cultura Agostino Picicco, ha invitato la modella dominicana e la manager pugliese Carmen Martorana per porgere loro un saluto e complimentarsi per il master moda Top Fashion Model che sta ormai raccogliendo i suoi successi anche oltreoceano.

La permanenza della Top a Milano si è conclusa con un evento internazionale presso Volkswagen Auto Cogliatti in cui è stata contesa da stilisti provenienti da tutto il mondo.

Prima del suo ritorno a Santo Domingo, la modella sarà testimonial al Cosmoprof di Bologna per l’eccellenza del make up Pablo Gil Cagnè.

Premio “Presìdi del Libro” 2019: 1 e 2 marzo si vota il Libro dell’anno

La terza edizione del Premio Presìdi del Libro entra nel vivo. Venerdì 1 e sabato 2 marzo da Foggia a Lecce in più di 100 biblioteche e librerie saranno allestite le urne per permettere a tutti i lettori di votare il proprio libro preferito tra i cinque prescelti.

Per il Premio “Libro dell’anno” si contendono il titolo:

Giosuè Calaciura con “Tram di Natale” (Sellerio), Paolo Giordano con “Divorare il cielo” (Einaudi), Nadia Terranova con “Addio fantasmi” (Einaudi), Daniele Semeraro con “Ana Macarena” (Castelvecchi) e Mariolina Venezia con “Rione serra venerdì” (Einaudi).

La competizione letteraria, organizzata dall’associazione Presìdi del Libro, si è distinta per l’alta partecipazione e il coinvolgimento dei lettori come protagonisti nelle fasi di selezione e premiazione.

«Il “Premio Presìdi del Libro” nasce da una sorta di mobilitazione dal basso, direi quasi “comunitaria”, il cui fine strategicospiega Anna Maria Montinaro, presidente dell’associazione Presìdi del libroè quello di avvicinare il maggior numero di persone alla lettura, contrastando le tendenza negative che in questo settore così importante e delicato si sono manifestate in questi ultimi anni. L’idea, sulla base della quale il concorso si muove, è che ciascun presidio, costituito da reti di gruppi di lettori, scelga il suo libro preferito, senza limitazione di genere. È un premio che non può prescindere dall’esistenza di strutture deputate alla lettura come biblioteche, librerie, che sono i luoghi dove i lettori s’incontrano e questo fine settimana voteranno il loro libro preferito. Il nostro obiettivo è essere portatori sani di lettura per creare benessere nella comunità».

Per votare basterà compilare una scheda contenente la lista dei titoli, sottoscrivendo anche i propri dati, perché proprio tra i votanti sarà selezionato il “Lettore dell’anno”: cinque votanti estratti a sorte si aggiudicheranno i libri scritti da Alessandro Leogrande e saranno premiati il 7 aprile 2019 al teatro Fusco di Taranto.

 

Info http://www.presidi.org
Facebook e Instagram Presidi-del-Libro

A Bari la “Big Southern Jazz Band” omaggia la grande musica americana

Imperdibile appuntamento il prossimo 2 marzo presso il Nicolaus Hotel di Bari (in via C.A Ciasca, 27) quello che vedrà protagonista la Big Southern Jazz Band. L’ensemble diretta dal M° Paolo Lepore, dopo il grande successo ottenuto di recente, ritorna con una nuova, originalissima performance: un personale omaggio alla grande musica americana in voga nelle prime decadi del ‘900.

Il concerto vede la partecipazione di alcuni dei nomi più prestigiosi del rinomato panorama jazz pugliese: la Jazz Studio Orchestra, Promenade Bechet quintetto, Jazz Studio Quartet, Jumpin’ Drivers trio e Compact Dixie quintetto.

Inizio ore 20.30.

Infotel e prenotazioni: Box Office La Feltrinelli – 0805240464

Alida Valli: 36 fotografie della Bellezza italiana fra gli anni ’30 e ’40

Alida Maria Laura Altenburger von Marckenstein-Frauenberg nasce a Pola, in Istria, nel 1921. L’attrice italiana (l’Istria fu territorio italiano fra le 2 guerre mondiali), sembra che scelse il cognome d’arte “Valli” a caso, ma in modo sicuramente propizio vista la difficoltà di pronuncia di quello originale.

L’attrice recitò sin da giovanissima in ruoli da protagonista, e comparve in totale in oltre 100 film, fra i quali è impossibile non ricordare i capolavori “Piccolo Mondo Antico” di Mario Soldati, “Senso” di Luchino Visconti, “Il caso Paradine” di Alfred Hitchcock, “Il terzo uomo” di Carol Reed con Orson Wells, “Grido” di Michelangelo Antonioni e “Novecento” di Bernardo Bertolucci.

La Valli conobbe il successo giovanissima, e giovanissima si trovò coinvolta nella Seconda Guerra Mondiale, che non risparmiò neppure una diva della sua caratura, fra le maggiori del globo della propria epoca. Il fidanzato di Alida, l’impavido aviatore Carlo Cugnasca, morì a Tobruk nel 1941 – in Libia – scomparso durante un’azione di guerra.

La Valli proseguì la carriera di attrice anche durante il periodo bellico, ma si rifiutò di trasferirsi nel Cinevillaggio di Venezia dopo la costituzione della Repubblica di Salò (diversamente da sue contemporanee come Luisa Ferida).

Nel 1944 sposò Oscar De Mejo, compositore per il cinema italiano, dal quale ebbe due figli ma da cui divorziò dopo appena 8 anni di matrimonio. Nel 1947 la Valli, allora 26-enne, raggiunse Hollywood, con l’obiettivo di diventare una novella Ingrid Bergman all’italiana. Sono di quel periodo i film con i registi quali Hitchcock o Reed accanto a divi quali Frank Sinatra e Orson Wells. Pochi anni dopo tornò in Italia, sembra per la dittatoriale direzione della sua vita imposta dal produttore David O. Selznick, e in seguito girò alcuni fra i più grandi capolavori della Cinematografia italiana, fra cui i già citati SensoNovecento e alcuni film d’autore con Pasolini, Gillo Pontecorvo e Mario Bava.

Attrice dal fascino senza tempo, di una bellezza fine ed elegante, anche quando l’Istria divenne Croata si professò sempre italiana. Nonostante non abbia mai vinto l’Oscar, è considerata una fra le migliori interpreti femminili degli anni ’40/’50 e ’60, che riuscì comunque a vincere il Leone d’Oro alla carriera nel 1997 e il David di Donatello.

Alida Valli conobbe una vecchiaia fatta di povertà e indigenza, diventando tristemente beneficiaria del sussidio previsto dalla legge Bacchelli, che consente a “cittadini illustri” di ottenere un sostentamento economico statale. Morì a Roma, nel 2006, e riposa al Cimitero del Verano.

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Sotto, il Trailer di Senso, di Luchino Visconti, del 1954:

Fonte: Vanilla Magazine

“Il Misantropo”. Il 2 e 3 marzo presso il Teatro Abeliano

Alceste è nemico dei compromessi e dei capricci dell’alta società, il suo ideale di un’umanità nobilitata dalla virtù si scontra con le ipocrisie e i vizi della società in cui vive. Un personaggio nato nel Seicento come protagonista de “Il Misantropo” dalla penna di Molière, ma quanto mai attuale. “Sembra un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo”, scrive Tonio De Nitto, che oggi firma la regia del nuovo spettacolo di Factory Compagnia Transadriatica.

“Il Misantropo”, produzione Factory compagnia transadriatica e Accademia perduta/Romagna teatri, va in scena sabato 2 marzo alle 21 e in replica domenica 3 marzo alle 18, presso il Teatro Abeliano per la rassegna “Actor”. Traduzione e adattamento di Francesco Niccolini, con Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Franco Ferrante, Sara Bevilacqua, Luca Pastore, Dario Cadei, Fabio Tinella, Ilaria Carlucci.
Dopo essersi provata con Shakespeare (Sogno, Romeo e Giulietta, Bisbetica) Factory Compagnia Transadriatica ritorna a lavorare sui classici. Su analogie e corrispondenze, tra ipocrisie e bigottismo, tra menzogne e civetterie, gioca l’adattamento proposto da Francesco Niccolini, per la regia di Tonio De Nitto.
«Dopo le esplorazioni shakespeariane, mi avvicino a Molière e provo a raccontare la società in cui viviamo che stranamente non sembra molto diversa da allora. Il Misantropo, quanto mai attuale – scrive Tonio De Nitto – è un testo che dopo tanta civetteria, convenzioni e barocchismi dorati, arriva stretto come un nodo alla gola: sembra un quadro perfetto del momento che stiamo vivendo, nella disillusione verso un mondo non meritocratico, dove la soluzione è sempre nel compromesso e spesso nella totale evasione dalla legalità, dove la menzogna trova strade più facili e tollerabili della verità. Sentirsi un extraterrestre perché non allineato, uno stupido perché onesto, un reietto perché non interessato al clamore del mondo, un algido, un cinico, un fissato, un inquieto, l’attore di un vecchio teatrino démodé. Alceste non respinge ma è respinto da una società in cui non si riconosce, da un amore incapace di scegliere, da processi in cui è chiamato in ballo senza alcun motivo, non uno contro tutti, ma tutti contro uno. Proseguo con Il Misantropo il mio personale racconto degli ultimi, siano essi bisbetici, anatroccoli o misantropi appunto: lo faccio con la compagnia d’attori con cui in questi anni abbiamo costruito assieme un percorso, con generosità, talento, rigore, utopie, disillusioni».
“Il Misantropo” di Molière venne rappresentato per la prima volta a Palais-Royal il 4 giugno 1666, con le musiche di Jean-Baptiste Lully. Una pièce nata nella solitudine e nella crisi di “Don Giovanni” e de “Il Tartuffo”, censurate e non esibite, e per la depressione e la malinconia per l’abbandono della moglie. Per rendere l’opera vicina ai nostri giorni il lavoro è stato svolto principalmente su due fronti: sul linguaggio, con l’utilizzo di espressioni gergali e popolari, cercando a tutti i costi di mantenere tutta la forza espressiva dell’originale; così come sull’impianto scenico che acquista nel corso della commedia un ruolo sempre più importante. Domina nel fondo della scena una grande cornice inclinata con un enorme specchio, a simboleggiare che spesso ciò che è, risulta diverso da ciò che appare. Un monito anche per lo spettatore attuale.
«Cosa può accadere al severo Alceste se non coprirsi di ridicolo e uscire tristemente sconfitto da ogni scontro? E purtroppo non c’è aggettivo più adeguato di ridicolo. Tutti ridono di lui, anche noi, perché la sua onestà non ha senso e porta con sé un peso totalmente inutile e ingiustificato, data la legalizzata falsità del tutto. Forse per questo Alceste mi piace tanto: don Chisciotte francese, spirito libero, capace di grande amore e di scelte difficili pur senza essere un uomo perfetto», scrive Francesco Niccolini.

 

Per info:

Botteghino Teatro Abeliano 
Info 080.542.7678
(via Padre Massimiliano Kolbe 3)
dal lun al sab dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.30.

625° Carnevale di Putignano: il 28 febbraio in arrivo l’immancabile “giovedì dei cornuti”

Si avvicina uno dei più attesi “giovedì” della tradizione carnascialesca putignanese. Il 28 febbraio, è il giovedì grasso, nonché il più pazzo di tutti. A Putignano, infatti, si celebrano i “cornuti”, con l’affascinante rituale per cancellare i segni del tradimento. Per l’occasione, la Fondazione Carnevale di Putignano propone, insieme all’Accademia delle Corna, un ricco calendario di eventi.

La giornata inizia molto presto. Poco dopo l’alba, alle 6.30 del mattino si inizia con il richiamo dei “cornuti”, che si riuniscono tutti insieme sul piazzale della Chiesa del Carmine, da dove prende il via la sfilata lungo le strade del paese per “l’ammasso”. Alle 7.30 arriva il momento della colazione a sorpresa a casa del prescelto e la proclamazione ufficiale del “cornuto dell’anno”. Il rituale prosegue alle 18.30 lungo le vie della città con il “Cornèo” e raggiunge il suo momento culminante in piazza Plebiscito, dove gli accademici effettuano il “Taglio” delle corna (ore 19).

Nel corso del pomeriggio una serie di altri appuntamenti scandiscono il passare delle ore. Alle 17.00 il Museo Civico Principe Guglielmo Romanazzi Carducci di Santo Mauro, Piazza Plebiscito ospita Bi.A Letture a Palazzo – Incontri di lettura ad alta voce per bambini da 3 a 8 anni, a cura dell’Assessorato alla Cultura Comune di Putignano. Alle 18 per le vie cittadne (P.zza Aldo Moro – Centro storico – Porta Barsento – Estramurale a Levante -Corso Umberto) ci sarà C’era una volta… U’ ndond’r, a cura dell’Istituto Comprensivo “G. Minzele – G. Parini”. 

Dalle ore 18.00 alle ore 20.00 piazza Plebiscito e piazza Santa Maria La Greca saranno al centro di 1000 maschere per Farinella a cura del Consiglio Comunale dei Ragazzi da un’idea del maestro Marco Masi. Sempre dalle 18.00 alle 20.00 torna Il veglioncino dei bambini con animazione, divertimento e laboratori creativi per bimbi dai 3 ai 10 anni a cura dell’Associazione Onlus Auxesia (info e prenotazioni 392.2631014). Immancabile, come ogni giovedì alle 19.30 Radio Juso Parata – “Ogni maledetto giovedì”, il programma radiofonico dedicato al Carnevale di Putignano con ospiti, interviste e tanta allegria. E per finire, sempre nella giornata di giovedì 28, nel centro storico di Putignano, dalle 19.30, c’è “Carnevale N’de Jos’r”: balli, maschere e gastronomia nei vicoli e nei bassi, a cura dell’Associazione “Trullando”.

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