Archivi del mese: maggio 2019

maggio 2019

La fantastica mongolfiera gigante a forma di Van Gogh che fluttua nei cieli di Melbourne

Mongolfiera Melbourne

Qualche giorno fa gli abitanti di Melbourne, in Australia, si sono risvegliati con un enorme volto di Vincent Van Gogh che volava sopra le loro teste. Una splendida riproduzione, del tutto fedele, di una delle opere più famose dell’artista, Autoritratto con cappello in feltro grigio, era impressa a regola d’arte su una gigantesca mongolfiera.

Uno spettacolo unico e suggestivo, merito di una compagnia britannica, la Goldrush Ballooning, che ha voluto così promuovere il “King Valley Balloon Festival”, il festival dedicato proprio alle mongolfiere che si terrà dal 7 al 10 giugno a Milawa, sempre in Australia.

“Il pallone è assolutamente unico, è un’opera d’arte volante”, racconta il pilota di Goldrush Ballooning, Paul Gibbs.

E in effetti è un capolavoro a tutti gli effetti, creato da un modello 3D riprodotto a sua volta da un’immagine ad alta risoluzione dell’opera originale.

mongolfiera melbourne 1mongolfiera melbourne 2

Il pallone, composto da più pannelli e alto 28 metri, è stato poi stampato in digitale riprendendo l’Autoritratto con cappello di feltro grigio, che Van Goghdipinse a Parigi tra il settembre e l’ottobre 1887.

mongolfiera melbourne 3

La curiosità? L a mongolfiera riporta entrambe le orecchie dell’artista olandese. Ci sapete dire il perché?

Fonte: www.greenme.it

“Suoni e Sapori del Salento”, al via la IV edizione ad Otranto

Dal 31 maggio al 2 giugno torna a Otranto uno degli eventi più attesi dell’estate salentina: un mix di cucina tipica, vini locali e musica live che quest’anno vanterà un ospite internazionale d’eccezione.

L’iniziativa, giunta alla IV edizione, organizzata dall’associazione Creattivo in collaborazione con l’agenzia Music Empire Agenzia Eventi, con il patrocinio del Comune di Otranto, quest’anno si arricchisce con il premio “Ambasciatore di eccellenze salentine di Puglia e nel mondo” e ad esser premiato sarà l’artista internazionale, ma figlio di questa terra, Albano Carrisi, classe e stile inconfondibile, voce senza eguali. Il cantante di Cellino San Marco, che nella sua vita sul palcoscenico ha portato in giro per il mondo i sentimenti più profondi di questa meravigliosa Terra, sarà premiato dal Sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi il questa sera alle ore 20.00.

Il premio è un riconoscimento a chi ha contribuito alla valorizzazione del patrimonio umano, culturale e sociale della regione Puglia nel mondo: Albano come artista, ma anche come imprenditore è il simbolo di “Suoni e Sapori del Salento e di Puglia”.

La presenza di uno dei più grandi artisti dello scenario nazionale ed internazionale al taglio del nastro della manifestazione, il concerto “Jazz e Bossa” di questa sera, lo showcooking del 1° giugno, fino alla serata finale del 2 giugno, rappresenteranno più eventi in un sola manifestazione.

La degustazione dei migliori prodotti eno-gastronomici di Puglia è assicurata, il lungomare di Otranto sarà invaso da musica e sapori in una cornice suggestiva. È questo il tema della quarta edizione della manifestazione, un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che vorranno conciliare buona cucina, musica e divertimento, ma anche per le aziende che vogliono valorizzare i loro prodotti made in Puglia.

Una kermesse che nelle tre giornate, dichiara Sergio Petio, ideatore dell’iniziativa, “è un viaggio in lungo e largo in una terra che attraverso i suoi sapori e le sue genti trasmette un’immagine positiva dell’intera regione”.

Mostra fotografica “Sinfonia delle erbacce selvatiche”


L’Associazione Culturale ARTIEMIELE in collaborazione con POTENTILLA propone la mostra fotografica: “SINFONIA DELLE ERBACCE SELVATICHE” di Pio Meledandri il 4 Giugno 2019 ore 18.30 Ex Palazzo delle Poste, P.zza Cesare Battisti, 1 Bari. La mostra sarà visitabile fino al 21 giugno 2019, orari: da lunedì a venerdì 8:30/20:30 – Sabato 8:30/18:00 – domenica 8:30/16:30. Ingresso libero.

Con il patrocinio del Comune Bari e di CIHEAM Bari. Intervento musicale del maestro Alessandro Piraino, recitazione di Francesca Balducci e Emilia Iosca. Intervengono: Jenny Calabrese, Ricercatrice CIHEAM Bari, Francesca Ceci, titolare POTENTILLA e Pio Meledandri, presidente Associazione ARTIEMIELE.

Sinfonia naturale

Paesaggi variegati, aspri, a volte desolati, a volte lussureggianti, con poche tracce di manufatti umani – un muretto che costeggia una strada o che delimita un campo; un sentiero o una strada – costituiscono gli ambienti naturali in cui agiscono alcuni personaggi protagonisti, insieme alla natura e ad alcuni suoi frutti, di una storia fotografica raccontata da Pio Meledandri. Siamo nel cuore della Murgia, l’esteso rilievo collinare al centro della Puglia, avamposto della catena appenninica, luogo di transizione tra le piane che si affacciano sul basso Adriatico e i monti aspri della Basilicata. Pio Meledandri – operatore dell’immagine fotografica sia come organizzatore/curatore che come autore e come tale intrigato da esperienze visive diverse, dal reportage classico al paesaggio, dal racconto poetico neorealistico alla finzione – ha costruito un progetto fotografico, intitolato “Sinfonia delle erbacce selvatiche”, che ha la forma del racconto articolato tra visioni poetiche e documentazione dettagliata. Tutto nasce da un incontro casuale, durante una notte estiva di osservazione del cielo nella Murgia, con Francesca Ceci, un’operatrice della natura, esperta nel raccogliere le piante officinali: mettendo insieme il desiderio dell’autore di ripercorrere i paesaggi adolescenziali − quando su quelle colline e in quei boschi seguiva suo padre intento a raccogliere funghi – con la curiosità di scoprire questi nuovi aspetti minimali della vegetazione è nata l’idea di raccontare fotograficamente questa esperienza. Sinfonia, ha voluto intitolare l’autore questo progetto, specificando nel titolo che si tratta però di una sinfonia intorno a erbacce selvatiche, quasi a sottolineare, con l’uso del dispregiativo e del qualificativo, il carattere minimale, secondario, fuori dalla norma, infestante, delle piccole vegetazioni. Si alternano così ampie visioni di paesaggi collinari segnati da pochi aspri elementi – un rilievo, un bosco, una gravina, la traccia di un torrente come una cicatrice nelle colline – ai dettagli vegetali: fiori, bacche, foglie, cespugli, rami. Tra questi elementi naturali si aggirano alcune persone: sono le tre operatrici titolari di una piccola azienda di cosmesi che si serve dei frutti della natura per la realizzazione dei suoi prodotti. Meledandri le fotografa con discrezione, in piani totali lontani, seguendole nei loro percorsi come un segugio che non vuole essere di impiccio o meglio di disturbo per un equilibrio naturale che le protagoniste perseguono con il loro lavoro. Ma il progetto prevede un altro agente protagonista: un gruppo di giovani musicisti ripresi in questi paesaggi naturali, singolarmente e infine in gruppo, unici autorizzati a violare i silenzi e i rumori naturali con le loro note. Un richiamo ancestrale probabilmente alla cultura panica dell’età classica, dell’antica Grecia, dai cui paesaggi la conformazione geografica, i rilievi e la vegetazione delle Murge sembrano non discostarsi molto. Da un punto di vista visivo-fotografico questo racconto è concepito con un impianto minimalista, dove ogni inquadratura esalta lo stupore dello spettatore attraverso il procedimento della semplicità, della naturalezza, della pari dignità tra un grandiosa gravina – la fenditura profonda nelle colline – e una piccola piantina o un dettaglio vegetale: macrocosmo e microcosmo, natura e discreta presenza umana, natura e cultura, quella scientifica e ecologica delle raccoglitrici di erbe e quella poetica della musica che, in quanto spettatori del progetto fotografico, non possiamo ascoltare ma che possiamo immaginare.

Per una Puglia aperta al mondo, una rassegna che unisce la cultura pugliese a quella palestinese e africana

Dal 9 al 28 giugno tre appuntamenti interculturali al Laboratorio Urbano di Conversano

Il Laboratorio Urbano di Conversano e l’associazione Alma Terra organizzano un ciclo di tre appuntamenti per sondare, attraverso le arti, gli elementi in comune tra tre diverse culture: quella pugliese, quella palestinese e quella africana.

Dal 9 al 28 giugno l’ex macello di Conversano ospiterà la rassegna di cortometraggi “Cinema e Za’atar” e due laboratori, uno di pizzica salentina e uno di percussioni africane.

Di seguito il programma.

9/10 giugno

“CINEMA E ZA’ATAR” – RASSEGNA DI CORTOMETRAGGI INTERNAZIONALI del Festival Nazra

Inizio proiezioni: ore 20.00

La rassegna di cortometraggi vede come protagonisti autori palestinesi ed internazionali. È incentrata, come da vocazione del Festival annuale, itinerante e multiculturale di Nazra, sulle tematiche della Libertà, dei Diritti Umani, della Giustizia, con riferimento alla realtà contemporanea in Palestina.

Saranno 10 i lavori proiettati, tra avvincenti fiction, documentari giornalistici e opere sperimentali di animazione e videoarte.

Attraverso questa rassegna è possibile conoscere meglio la realtà palestinese, sollevare domande, fare breccia nel silenzio o nella disinformazione che gravano sulla condizione attuale di questo popolo.

CINEMA E ZA’ATAR ha l’obiettivo di sostenere il valore del cortometraggio per riflettere su tematiche attuali come la conoscenza, la pace, la multiculturalità. Stimolando il dialogo, promuovendo la riflessione e – per quel che riguarda gli autori palestinesi – incoraggiando l’uso del cinema come mezzo di comunicazione ed espressione, in particolare dei giovani.

Ingresso con contributo libero.

La rassegna è patrocinata dal Comune di Conversano e realizzata in collaborazione con LABottega-Laboratorio urbano di Conversano e con la Comunità palestinese di Puglia.

Info/tel. 347 1565119

***************************************************

15/16 giugno

Laboratorio di Pizzica – Pizzica salentina

con Anna Cinzia Villani

Inizio: ore 19.00

Prenotazioni entro giovedì 13 giugno

Info/tel. 347 1565119

Anna Cinzia Villani, conosciuta come la ‘Voce del Salento’,nei suoi laboratori riesce a trasmettere la preziosità degli insegnamenti acquisiti grazie alla assidua frequentazione dei Maestri cantori e danzatori tradizionali della ‘pizzica – pizzica’.

Si distingue, sin dall’inizio del suo percorso artistico musicale iniziato negli anni ‘90, per la sua capacità di restare fedele alla tradizione, dialogando allo stesso tempo con gli stili più contemporanei. Ma sempre conservando l’espressività che appartiene al suo territorio.

La pizzica – pizzica è sicuramente l’aspetto più conosciuto della tradizione salentina e, fra le danze del sud, quella che principalmente attira l’attenzionedegli appassionati di tutta Italia. Come in tutte le culture popolari, alla musica – e di conseguenza alla danza – erano affidate funzioni sociali e riti ben precisi che

oggi sono quasi del tutto ignorati. Ma la Villani, attraverso la ricerca, è riuscita a ricostruire abitudini e movimenti in relazione alla musica e al ballo, passando attraverso il fenomeno del tarantismo, il rito della danza scherma e l’insegnamento dei passi della pizzica – pizzica.

***************************************************

27/28 giugno

Laboratorio di Percussioni Africane

con Somieh Murigu

Inizio: ore 19.00

Prenotazioni entro sabato 25 giugno

Info/tel. 347 1565119

Il laboratorio abbraccia sia coloro che per la prima volta si approcciano alle percussioni, sia chi ha già esperienza e vogliono migliorare le proprie capacità.

Focus del laboratorio saranno gli strumenti a percussione e i ritmi tradizionali dell’Africa orientale.

La musica percussiva è strettamente collegata alla cultura africana, la quale si basa sulla condivisione e sullo stare insieme. Per questo motivo l’apprendimento verrà realizzato nel cerchio in cui i percussionisti, sotto la guida esperta del maestro Somieh Murigu, potranno esprimere il meglio di sé, nel rispetto del proprio ruolo nel gruppo.

Somieh Murigu è nato a Nairobi, in Kenia, dove ha appreso l’arte delle percussioni.  Vive a Lecce dal 2009 e lì svolge l’attività di musicista e di mediatore culturale e linguistico. Svolge, inoltre, un’intensa attività di sensibilizzazione all’intercultura nelle scuole.

Ha lavorato con diverse formazioni musicali come il gruppo Tukrè, l’Orchestra multietnica della Provincia di Lecce, l’Afromediterranean Orchestra e diversi altre. È l’animatore del gruppo keniota di percussionisti e ballerini provenenti dal Kenia ‘Mijikenda Culture Troupe’.

Per informazioni e prenotazioni:

✉Email: INFO@LABOTTEGA.INFO

Sabato 29 giugno nel Puglia Outlet Village il concerto gratuito di Luca Carboni

In occasione dello show del cantautore italiano, i negozi del Village di Molfetta resteranno aperti sino alle 23

 

La musica d’autore italiana è sempre più protagonista nel Puglia Outlet Village, con il concerto gratuito di Luca Carboni, in programma sabato 29 giugno alle ore 21. All’interno dell’immancabile Summer Fest, evento in contemporanea nei cinque Outlet Village d’Italia, la Land of Fashion pugliese parte con la performance di uno dei cantautori nazionali più amati dal pubblico italiano.

Il concerto di Luca Carboni nel Puglia Outlet Village fa parte del suo Sputnik Tour (dal nome del suo ultimo lavoro, Sputnik), partito nell’ottobre scorso e segue le tantissime collaborazioni con alcune delle voci più significative della canzone contemporanea, come Jovanotti, Marco Mengoni, Tiziano Ferro, Elisa, Biagio Antonacci, Cesare Cremonini, solo per citarne alcuni.

Il Bolognese Luca Carboni ha debuttato sulla scena musicale nel 1981, per esordire come solista solo tre anni dopo e raggiungere il successo del grande pubblico nel 1987 con il singolo “Silvia lo sai”. Da allora Carboni non si è più fermato, sia come cantautore che come musicista, scrivendo e interpretando alcune delle più note canzoni italiane, come “Farfallina”, “Ci vuole un fisico bestiale”, “Mare mare” e tante altre.

Intanto, per l’occasione, i negozi del Village rimarranno aperti sino alle ore 23, nell’intento di offrire un’esperienza di shopping ancora più completa.

Giornata delle Comunicazioni sociali e del “Luce e Vita” nel suo 95° anno di pubblicazione

Domenica prossima, 2 giugno, Solennità dell’Ascensione, celebreremo la 53^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali sul tema «Siamo membra gli uni degli altri” Dalle community alle comunità». Argomento suggestivo perché attuale in quanto è forte il rischio di rinchiudersi in piccoli o grandi gruppi omologati, reali nei pensieri benché virtuali nei mezzi.

Nella stessa domenica, ormai da molti anni, celebriamo anche la Giornata del Settimanale diocesano Luce e Vita che in questo anno vive il 95° di pubblicazione (1924-2019).

É l’occasione questa per  fare una verifica condivisa dell’impegno che nella Diocesi si svolge nell’ambito delle Comunicazioni sociali e, in particolare, della funzione affidata al settimanale diocesano, stante anche la crisi che attanaglia l’informazione su carta stampata.
Per questo rivolgiamo un vivo e accorato invito ai Lettori, ai Parroci, ai Direttori degli uffici diocesani di pastorale, a trovarci, martedì 4 giugno 2019, alle ore 20 presso l’Aula Magna del Seminario diocesano, insieme al Vescovo Domenico, per confrontarci, in una sorta di redazione aperta.

Dove va la comunicazione in Diocesi? Redazione aperta nel 95° di Luce e Vita.

Alla introduzione del direttore Luigi Sparapano, seguiranno alcuni interventi programmati, di laici e sacerdoti:

  • don Vito Bufi, parroco e direttore dell’Ufficio pastorale diocesano
  • Prof. Lorenzo Pisani, Lettore abbonato
  • don Angelo Mazzone, parroco ed economo diocesano
  • Interventi liberi
  • Conclusione del Vescovo S.E. Mons. Domenico Cornacchia
  • Modera Michelangelo Parisi, vicedirettore UCS.

Se vogliamo bene ad uno dei simboli della nostra Chiesa locale non possiamo mancare, l’invito è rivolti a tutti!

Nella giornata di domenica 2 giugno in ciascuna parrocchia sarà ricordato il messaggio del Papa e saranno raccolte offerte per Luce e Vita, a cura degli Animatori della Comunicazione o dei Parroci; Luce e Vita n.22 esce con un numero speciale di 12 pagine in cui si raccolgono storia, riflessioni, commenti e numeri circa la vitalità e la funzione del giornale diocesano.

Presentata a Trani “Puglia Lab”, l’associazione di giovani e ambiziosi talenti di vari settori del food

E’ stata un conferenza stampa pomeridiana carica di elettricità, talento ed ambizione. Come solo i giovani sanno essere. D’altronde bastava gettare un occhio sulle carte d’identità dei cuochi e dei professionisti seduti dietro il lungo tavolo, allestito nello splendido ristorante Memorie di Felix LoBasso, chef Stella Michelin, per misurare quanta voglia di spaccare il mondo e di fare grande il nostro territorio, potesse respirarsi nell’aria.

Lo chef padrone di casa non si è limitato a promuovere la cena che si svolgerà proprio nel suo ristorante, ma ha parlato in termini entusiastici dalla nascente associazione Puglia Lab. L’associazione, nata da un vecchio sogno dei due baresi Gigi Rana (chef) e Mario Pennelli (scrittore e sommelier), e via via allargatasi, abbraccia ora una portata geografica enorme che va dal lago di Lesina sino al capo di Santa Maria di Leuca. La prima iniziativa promossa vedrà una serie di giovani chef ospitarsi a vicenda nei propri ristoranti di provenienza per cementare un nuovo spirito di coworking regionale e sensibilizzare il grande pubblico in materia di etica sociale e sostenibilità ambientale. Data 0 ideale di questo ciclo di cene, come detto, non può che essere quella proposta da chef Felix LoBasso nel suo Memorie Restaurant di Trani.(lungomare Cristoforo Colombo 160) per il 24 Giugno.

 

Gli interventi

«Non c’è bisogno di alcun discorso – ha esordito così, lo scrittore e sommelier AIS Mario Bolivar Pennelli – basta osservarli negli occhi questi ragazzi, innamorati pazzi per la Puglia, per emozionarsi. E le emozioni non si possono raccontare si possono solo provare. Le stesse emozioni inspiegabili si possono provare, ad esempio, guardando la prima luce dell’est a Otranto oppure un contadino che costruisce un muretto a secco su di un terreno impervio sul Gargano, o anche qui a Trani, di notte, sul lungomare, quando il mare non lo vedi ma ne avverti la presenza, sai che c’è e che è immenso, invisibile e immenso come l’amore. Per tutelare e valorizzare questo amore immenso abbiamo messo su una associazione, una banda di innamorati (e come tali un po’ matti), di talenti più o meno giovani, con una gran voglia di fare il bene della loro terra, la nostra Puglia, nel rispetto del testamento dei padri ma anche nell’inseguimento di un sogno da lasciare ai nostri figli. L’associazione è In costante evoluzione ed espansione, è liquida, aperta a tutti. Tutti possono darci una mano, dal Subappennino Dauno, alla punta del tacco, comprese le terre della nostra regione sorella, la Basilicata, degnamente rappresentata anche oggi in questa sala. Prima iniziativa, lo sapete, è l’avvio di una serie di cene a più mani, la cui prima è proprio quella che si terrà qui, nella bellissima casa di chef Lo Basso.»

A questo punto è lui che prende la parola, vulcanico come al solito, non mancando di evidenziare le difficoltà strutturali ed organizzative della nostra terra. La sua visione globale, tendenzialmente negativa, non si abbandonata ad un pessimismo cosmico, semmai gli permette di affilare ancor più le armi in vista di una lunga guerra che è intenzionato a vincere, parola di Felix:

«La Puglia-mania spopola sul panorama nazionale e internazionale. Ma, a dirla tutta, non esplode mai del tutto, e forse è un bene visto che non siamo pronti. Non siamo ancora pronti, sia nel campo dell’accoglienza che in quello della logistica, soprattutto quando si tratta di soddisfare il turista esigente. Molti sono attratti dalla nostra regione, non si fa altro che parlare di Puglia, ma a volte sembra che ce la si canti e la si suoni da soli. La marcia che ha portato il brand Puglia sulla bocca di tutti rischia l’effetto boomerang a causa della confusione (e a tratti dell’improvvisazione) dell’offerta, sbagliata, approssimativa, inadeguata. Occasioni come quella che stiamo mettendo su, con la cena di Giugno, sono momenti per fare team, buttare un grande sasso nel mare, fare casino, lottare per un’unica grande meta: la complicità, almeno tra noi addetti della ristorazione. E marciare compatti, sforzandoci di migliorare le cose. Mi piaceva molto l’idea dell’associazione così ho messo subito a disposizione il mio ristorante. »

Quindi prende parola chef Gigi Rana, ispiratore dell’intero progetto.

«A questo problema si aggiunge l’insofferenza dei giovani talenti più meritevoli che, pur di trovare un’offerta lavorativa in grado di soddisfare le loro ambizioni, sono costretti ad emigrare. Fermare questa emorragia di risorse umane, oltre che fornire un più accurato piano di offerte, è un obbligo che ogni giovane cittadino pugliese dovrebbe porsi. Come raggiungere fini tanto ambiziosi? Innanzitutto smettendola con le lamentele e, in secondo luogo, iniziando una volta per tutte a fare rete in maniera scientifica. Prendendo ad esempio altre regioni o altre nazioni più virtuose abbiamo deciso di creare una fitta ragnatela, un coworking professionale dal valore indiscutibile composto da talenti, non solo della ristorazione, ma anche delle arti figurative e del design, in grado di aggiungere le loro qualità alla stessa causa comune, quella della nostra madre Puglia. Potremmo realmente diventare la California d’Italia, la nuova El Dorado. »

Gli fa eco uno degli chef più apprezzati attualmente in Puglia, Ottavio Surico di Osteria del Borgo Antico, Gioia del Colle.

«Per fare ciò stiamo creando PUGLIA LAB, un’associazione di cuochi, produttori, sommelier, blogger, giornalisti, ed ogni altro tipo di figura che possa orbitare attorno al mondo del food e che voglia spezzare le catene del passato. 

Sapete, in tanti anni di carriera non m’era mai successo di respirare un’aria così positiva e propositiva. Eravamo sempre in un limbo, schiacciati da chi sta nella Serie A, tra una vetta insormontabile ad abisso senza fondo. Adesso non dobbiamo lasciarci sfuggire questa occasione. L’occasione di essere Uniti. Certo, tenendo fede alle radici della tradizione ma con la ferma volontà di trasmettere il concetto di cambiamento, innanzitutto culturale. »

Conclude la conferenza l’intervento del gigante buono della cucina barese, Celso Laforgia di Urban – cucina a peso.

«La “puntata zero” della rassegna, su proposta dello chef Felix Lo Basso, ambientata in questo bellissimo ristorante si spera possa essere solo la punta dell’iceberg del cambiamento.

Solo unendo le qualità di tutti si può portare in alto il nome della Puglia, e non mi riferisco solo alle sue materie prime, ma soprattutto a quelle umane, alle persone che hanno viaggiato e che vogliono tornare per far crescere la loro terra. Dal confronto che ne conseguirà, la speranza è quella di creare una associazione che dia a tutti questi ragazzi preparati, lustro e possibilità. »

Oltre a chef Felix Lo Basso, a suo fratello Antonio Lo Basso ed allo scrittore Mario Bolivar Pennelli hanno preso parte alla conferenza stampa i seguenti chef:

  • Gigi Rana, responsabile progetto Puglia Lab
  • Ottavio Surico, chef e proprietario di Osteria del Borgo Antico, Gioia del Colle
  •  Jakopo Simone,chef e proprietario di Gioja Ristorante, Altamura
  • Giacinto Fanelli,chef di Biancofiore Ristorante, Bari
  •     Celso Laforgia, chef di Urban cucina a peso, Bari
  • Antonio Fiore, chef di Tenuta Danesi, Matera
  •     Carlo di Reda, chef di SoSò, Giovinazzo

L’Apulia Web Fest porta le webseries al BGeek

Un premio assegnato dal BGeek per una selezione di quindici webseries iscritte al concorso del festival internazionale dedicato al cinema digitale indipendente.

 

 

Farà tappa anche al BGeek, l’1 e il 2 giugno, con l’assegnazione di un premio ad una delle opere selezionate per l’occasione, la prima edizione dell’Apulia Web FestAudiovisuals, Peace and Food, il primo festival internazionale in Puglia dedicato al cinema digitale indipendente, tenutosi a Terlizzi dal 17 al 19 maggio scorsi.

Il festival, organizzato dal Comune di Terlizzi, in collaborazione con l’Associazione Culturale Morpheus Ego, col patrocinio di Apulia Film Commission, Mibac e Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, sotto la direzione artistica di Michele Pinto, ha selezionato 127 opere internazionali, tra le 141 iscritte, provenienti da 26 nazioni diverse, fra cui ha decretato, nella cerimonia di premiazione del 19 maggio presso la Pinacoteca “De Napoli” della città dei fiori, i vincitori delle sei categorie principali (Webseries, Cortometraggi, Lungometraggi, Corti scolastici, Documentari, Pilot) assegnando più di 35 Premi.

Oltre ai suddetti premi, l’Apulia Web Fest ha assegnato anche diversi Premi Swap, grazie ad importanti collaborazioni con i festival partner del circuito della Webseries World Cup, il Circuito UCI Cinemas, l’emittente televisiva Teleregione e il BGeek, il festival internazionale dedicato al fumetto, ai giochi da tavolo, ai videogiochi e alla cosiddetta sottocultura nerd, che si svolge annualmente a Bari dal 2012.

L’attività di promozione e valorizzazione della produzione audiovisiva, cinematografica e per i media digitali indipendenti a livello internazionale dell’Apulia Web Fest si estende, quindi, oltre i tre giorni ufficiali della manifestazione e farà tappa l’1 e il 2 giugno in Fiera del Levante a Bari in occasione del BGeek. Qui, una selezione di quindici webseries iscritte all’Apulia Web Fest sarà proiettata nel corso della due giorni del festival barese dell’immaginario, il cui pubblico decreterà e premierà la miglior webserie.

Un’ulteriore e unica occasione di prestigio e risalto per le opere audiovisive indipendenti internazionali selezionate che concorreranno al premio speciale assegnato dal pubblico del BGeek: Genesis 88 di Franc Sellers, già vincitore del premio Best Thriller/Horror Web Series (Spain); AFK: this World & the Next di Peter Haynes (New Zealand); Safrom di Nicola Barnaba, già vincitore dei premi Best Sci-fi/Fantasy Web Series e Best Cinematography (Italy); The Worldwide Anthem di Alex “Welder” Diaz, vincitore del premio Best Costume Design (Spain); In the Land of Wolves di Oliver Mend, Rose of Dolls (Spain); Epic Quest di Chelsea Goodman (Canada); Relife di Arnaldo Gabrini (Italy); End Unsung di Rolf Lindblom (Finland); Angst di Ioanes Sinderman (Austria); Rap Fighter Cup di Malec (France); Underland di A.B. Ferraz (Brazil); Fast Heroes Sixty di Cheng Klaus Schuh (Germany); The League of S.T.E.A.M. di Paul Hough, vincitore del premio Best Musical (United States); Boldiouk & Bradock di Théophile Mou, selezionato anche dal Caorle Independent Film Festival grazie al Premio Swap e vincitore dei premi Best International Web Series e Best Production (Belgium); Like me, Like a Joker di Bruno Carmelo Mirabella, già vincitore del premio Best Make-up (Italy).

In occasione del BGeek, inoltre, l’Apulia Web Fest, in collaborazione con Scifi Pop Culture, media partner del festival, nella giornata di sabato 1 giugno, alle ore 13.00, proporrà al pubblico un Panel di discussione sul Marvel Cinematic Universe, a cura di Michele Pinto (Direttore artistico Apulia Web Fest) e Carlo Gadaleta Caldarola (Sci-fi Pop Culture).

L’Apulia Web Fest è un festival animato dallo spirito della condivisione che, mettendo al centro la produzione audiovisiva indipendente a livello internazionale, ha acceso i riflettori anche sul Mediterraneo e sui temi della pace, sulla valorizzazione del territorio e delle eccellenze enogastronomiche della terra di Puglia.

Tutte le informazioni sull’Apulia Web Fest sono disponibili sul sito www.apuliawebfest.it e sulla App Apulia Web Fest, per iOS e Android, sviluppata Curiosity Studio di Francesco Pinto.

Il palazzo che suona con la pioggia. A Dresda, quando piove è musica

“La Musica è architettura svolta, mentre l’architettura è musica pietrificata”.Così Göethe, secoli fa, sintetizzava il rapporto tra musica e architettura, forme di comunicazione fatte di armonia, equilibrio e proporzione.

Musica e architettura sono da sempre legate l’una all’altra: entrambe introduco l’uomo in una nuova dimensione attraverso l’udito e il ritmo.

musical-rain

A Dresda, queste due arti hanno trovato sintesi estrema e convivono in uno stesso progetto, denominato “Countryard of Elements”. 

Quella che stiamo per raccontarvi è un’idea che si potrebbe definire con tre aggettivi:  poetica, stupefacente, sublime.

Nata dal genio artistico della scultrice Annette Paul e dei designer Cristopher RossnereAndre Tempel, la “casa che suona con la pioggia” sorge nel quartiere studentesco Kunsthofpassage. Qui la pioggia, da elemento naturale per eccellenza, si trasforma in elemento funzionale, in fattore di comfort. Il curioso edificio chiamato Neustadt Kunsthofpassage sfrutta la già piacevole musicalità della pioggia, attraverso le grondaie e le tubature simili a imbuti che ne amplificano il suono.

 

La case, in questo modo, si trasformano in vere e proprie installazioni artistiche e nei giorni di pioggia regalano evocative sinfonie. La struttura, connotata da uno sfavillante colore turchese, ha una facciata ricoperta da tubi e imbuti che, a seconda dell’intensità della pioggia, producono suoni. L’acqua diventa quindi maestro d’orchestra, compositore, musicista. A volte, la melodia si ode appena. Altre, si trasforma in allegra fanfara.

Musica Maestro!”

fonte: restaurars.altervista.org

Il sogno di Enrico Tridente: diventare come Pietro Mennea. Convocato nel Team Italia FISDIR al Golden Gala

Lo stadio Olimpico di Roma è pronto a illuminarsi per il Golden Gala Pietro Mennea, edizione numero 39. Le stelle dell’atletica mondiale si danno appuntamento giovedì 6 giugno nella Capitale per la quarta tappa della IAAF Diamond League 2019, il principale circuito di meeting internazionali. Tra i big dell’atletica italiana è doveroso citare la presenza dello sprinter Tortu nella gara dei 200 m. e del saltatore in alto Tamberi. Anche in questa edizione lo stadio Olimpico nel pomeriggio sarà conquistato dai giovani del Palio dei Comuni e in prima serata saranno gli atleti Paralimici ad inaugurare la 39^ edizione.

A soli 14 anni Enrico Tridente incorona il suo sogno, parteciperà nel TEAM ITALIA allo stadio Olimpico al Golden Gala nella gara dei 100 m. grazie al supporto del delegato Regionale FISDIR Floriana De Vivo per il lavoro che svolge sul nostro territorio e tutto lo Staff Tecnico della Nazionale FISDIR.

L’atleta dell’associazione AllenaMenti, seguito dal suo allenatore Pietro Camporeale e dal suo staff vuole andare sempre più veloce. Enrico è abituato a non mollare, a credere nelle proprie potenzialità, a non arrendersi mai. Facile dirlo, ma ci vuole impegno, costanza, sacrificio, lavoro duro, allenamento, testa e cuore. Mentre si lavora per l’impegno più atteso della stagione “Campionati italiani”, in programma il prossimo 15/16 giugno a Macerata, arriva questa convocazione in casa AllenaMenti che da un lato fa paura, e dall’altro ci rende orgogliosi del lavoro finora svolto. Enrico, insieme ad altri atleti paralimpici, è il testimonial di un progetto che fa di AllenaMenti un centro sportivo inclusivo a tutti gli effetti, in cui lo sport viene considerato un moltiplicatore di integrazione che riconosce le diversità di ciascuno e le considera come qualcosa di positivo che ci permette di crescere perché ci aiuta a capire gli altri. Ora c’è un sogno chiamato Golden Gala ed Enrico lo ha realizzato, e chissà, magari arriva anche la convocazione per i Campionati Europei in programma a Tampere in Finlandia a fine luglio.

Watch Dragon ball super