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aprile 2019

Dalla Nigeria a Barletta, l’odissea di Eniola vince il concorso letterario nazionale “Lingua Madre”

Vittima solitaria di violenze ripetute e soprusi psicologici, Eniola Odutuga racconta una storia d’amore e di sofferenza.

«La mia è una brutta storia». Esordisce così il racconto “Tempesta dentro me” di Eniola Odutuga, la donna di origine nigeriana, giunta in Italia, a Barletta, nel 2016, all’esito di un’odissea, quella della sua stessa esistenza. È la scrittura cruda, vera e viscerale ad averle valso il primo premio nell’ambito del concorso letterario nazionale “Lingua Madre” che dal 2005 si rivolge alle donne straniere che vogliono raccontare la propria storia nella loro lingua d’adozione, la lingua italiana.

Vittima solitaria di violenze ripetute e soprusi psicologici, Eniola racconta una storia d’amore e di sofferenza. Il binomio, che diventa una costante in “Tempesta dentro me”, diventa così condizione e causa forzata che conduce Eniola a fuggire dalla Nigeria nel 2013 e ad abbandonare il suo primo figlio. «L’uomo prodigo, buono e generoso si trasformò nell’esatto contrario – racconta Eniola nel suo scritto – Violenze e offese iniziarono ad abbattersi ogni giorno sulla mia già magmatica esistenza. Resistetti due anni. Poi decisi di infliggere a mio figlio la stessa triste sorte che era toccata a me all’età di due anni. Un giorno lo portai da mia madre, finsi di dover uscire d’urgenza per una commissione e non tornai più».

Un distacco, lenito dalla speranza del ricongiungimento, da cui ha inizio la fuga che dal Niger la condurrà in Libia. Di lì, nel 2016, in Italia dove partorirà il suo secondogenito. Accolta dalla fondazione “Lamacchia”, Eniola Odutuga, classe 1992, trova a Barletta la sua seconda casa in cui continua a maturare la speranza di rivedere suo figlio.

Intanto Eniola impara la lingua, studia ed approda al gradino più alto della XIV edizione del concorso letterario “Lingua Madre”, avvalendosi del supporto di due docenti, nonché amiche: la molfettese Maddalena Gadaleta e la biscegliese Graziamaria Porcelli. Il premio (pari alla somma di 1.000 euro) le sarà consegnato il prossimo 13 maggio in occasione dell’edizione 2019 del Salone Internazionale del Libro di Torino, da sempre sostenitore del concorso letterario ideato dalla giornalista Daniela Finocchi. Di seguito, la motivazione elaborata dalla giuria.

«Colpiscono la crudezza nel linguaggio, il coraggio nell’azione, la forza nel vivere e la speranza nel credere, riportate sulla pagina in modo soave e naturale, con fanciullesca semplicità. Un racconto di formazione in stile picaresco: le fughe, gli spostamenti, i rapporti con il mondo femminile, che non sempre appare migliore di quello maschile; la durezza della vita, il non arrendersi mai, l’incalzare di un nomadismo di esistenza che pare non trovare requie, se non nell’espressione del desiderio di una vita dignitosa, che alla fine si ricomponga con i propri figli in un paese che non si è scelto ma che è diventato in qualche modo casa. La scrittura incalzante, la tenuta stilistica, la dinamica delle azioni ben congegnata ne fanno una lettura appassionante».

Bari Piano Festival 2019 con il pianista Maurizio Baglini

Sabato 20 aprile alle 18.00 al Fortino Sant’Antonio di Bari, esclusiva anteprima del Bari Piano Festival ideato e patrocinato dal Comune di Bari con la direzione artistica del maestro Emanuele Arciuli e organizzato da Teatro Pubblico Pugliese. Al piano, Maurizio Baglini, solista, camerista, didatta e direttore artistico è tra i musicisti italiani più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale con un’intensa carriera in Europa, America e Asia ed oltre milleduecento concerti come solista e altrettanti di musica da camera. Vincitore a soli 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, da allora non ha più smesso di esibirsi nei più prestigiosi festival mondiali come La Roque d’Anthéron, Loeckenhaus, Yokohama Piano Festival, solo per citarne alcuni.

La sua esibizione, a ingresso libero fino ad esaurimento posti, anticiperà la seconda edizione del festival in programma dal 24 agosto al 1° settembre nel capoluogo pugliese. Il festival avrà come location alcuni dei luoghi più suggestivi e simbolici della città e sarà presentato in conferenza stampa con tutti i dettagli venerdì 19 aprile alle ore 11 nella sala Leogrande all’interno del Palazzo Ex Poste di Bari.

Ad illustrare i dettagli dell’iniziativa, il programma e gli aspetti organizzativi, alla presenza del sindaco e dell’assessore alle Culture del Comune di Bari, saranno il direttore del Teatro Pubblico Pugliese Sante Levante e il maestro Emanuele Arciuli, direttore artistico della rassegna. Bari Piano Festival si terrà anche in luoghi poco frequentati da artisti e musicisti, come la Casa circondariale e l’ospedale di Bari. Si ripete l’esperienza degli house concerts, concerti per pianoforte nelle dimore cittadine.


Programma
:

Domenico Scarlatti (1685 – 1757):

4 Sonate:

L 21 in Mi maggiore (k 162)
L 184 in Sol maggiore (k 454)
L 118 in Fa minore (k 466)

L 324 in Do maggiore (k 460)

 

Modest Mussorgsky (1839-1881):

Quadri di un’esposizione:

Promenade

Gnomus

Promenade

Il vecchio Castello

Promenade

Tuileris

Bydlo

Promenade

Balletto dei pulcini nei loro gusci

Samuel Goldenberg and Schmuyle

Promenade

Limoges. Le marché.

Catacombae ( Sepulcrum romanum )

Baba – Jaga

La grande Porta di Kiev

 

MAURIZIO BAGLINI

Il pianista Maurizio Baglini vanta una brillante carriera come solista, camerista, didatta e direttore artistico.
Come solista si esibisce in sedi quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, la Salle Gaveau di Parigi, il Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia. Collabora con direttori quali Luciano Acocella, John Axelrod, Antonello Allemandi, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Marcello Bufalini, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniel Cohen, Howard Griffiths, Armin Jordan, Seikyo Kim, Emanuel Krivine, Karl Martin, Donato Renzetti, Corrado Rovaris, Ola Rudner, Daniele Rustioni e Maximiano Valdes.
Accolta con favore dalla critica specializzata, la sua produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche di Schumann, Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky.  Nel 2018 sono usciti per Decca: il terzo cd dell’integrale per pianoforte del compositore – con KreislerianaDavidsbündlertänze e Kinderszenen – e il secondo cd della serie Live at Amiata Piano Festival – con i Quintetti op. 163 di Schubert e op. 44 di Schumann – con il Quartetto della Scala e la violoncellista Silvia Chiesa.

Dal 2008 promuove il progetto “Inno alla gioia”, che lo porta a suonare in tutto il mondo la “Nona Sinfonia” di Beethoven/Liszt, con oltre cinquanta esecuzioni dal vivo, tra cui: Roma, Milano, Cremona, Parigi, Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro, Beirut. Suo anche il progetto “Web Piano”, che abbina l’interpretazione dal vivo di grandi capolavori pianistici – come il Carnaval di Schumann, i Quadri di un’esposizione di Mussorgsky o Images di Debussy – alle proiezioni dell’artista multimediale Giuseppe Andrea L’Abbate (La Roque d’Anthéron, Lisztomanias 2017, Châteauroux, Emilia Romagna Festival).

Come camerista suona stabilmente con la violoncellista Silvia Chiesa e ha collaborato con colleghi quali Massimo Quarta, Cinzia Forte, Roberto Prosseda e il Quartetto della Scala.

Fondatore e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la danza e la musica del Teatro “Verdi” di Pordenone e Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Tiene masterclass per l’Accademia Stauffer di Cremona e dal 2018 è docente di Pianoforte principale all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Mascagni” di Livorno.

Suona un grancoda Fazioli.

Appassionato podista, ha corso le maratone di Parigi, Pisa, Vienna, Berlino, Amsterdam e New York.

L’Esercito a Bari, nel convegno sulle tecnologie militari Leonardesche

Si è svolta ieri mattina, presso il Molo Borbonico del porto di Bari la conferenza dal tema “Leonardo da Vinci e la Puglia, tra passato e futuro” organizzata dall’Accademia Pugliese delle Scienze in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e il Circolo della Vela.

Il Professor Eugenio Scandale, Presidente dell’Accademia Pugliese delle Scienze nell’accogliere i relatori, ha evidenziato l’importanza del genio Leonardesco in tutte le sue molteplici sfaccettature, ringraziando l’Esercito ed in particolare il Generale Giorgio Rainò, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, per aver accolto con entusiasmo l’invito a partecipare al convegno.

Nella sezione dedicata alle tecnologie militari, si sono susseguiti gli interventi del Professor Nicola Neri, docente presso l’Ateneo “Aldo Moro” di Bari e del Maggiore Mauro Lastella, Capo Sezione Pubblica Informazione del Comando Militare Esercito Puglia.

Durante gli interventi è emersa l’importanza di Leonardo da Vinci, relativa allo sviluppo delle tecnologie militari, e si è sottolineato come l’Esercito abbia voluto celebrare il cinquecentenario Leonardesco, dedicandogli il calendario storico di Forza Armata. Difatti, il Calendesercito 2019, “L’Uomo e la Tecnologia – omaggio al Genio Universale” vuole ricordare il contributo che Leonardo ha dato al progresso scientifico, artistico e culturale nel mondo,

Il Generale Rainò, durante il suo intervento, ha ribadito che oggi come ieri, il fattore umano prevalga sulla componente tecnologica. La copertina del calendario dell’Esercito 2019, che rappresenta l’uomo vitruviano su cui è inserita la stella a cinque punte, simbolo dell’Esercito, vuole difatti rappresentare il legame simbolico e inscindibile tra uomo e tecnologia e la centralità che l’uomo, -operatore militare – ha su di essa.

Al convegno sono intervenuti inoltre, il Magnifico Rettore dell’ Università “A. Moro” di Bari, Antonio Felice Uricchio, la dott.ssa Maria De Filippo del Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, il Contrammiraglio Cristiano Nervi, Direttore dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto ed il Presidente del Circolo della Vela di Bari, Simonetta Lorusso.

Al termine del convegno l’Ing, Giuseppe Manisco, del museo Leonardesco di Galatone (Le) ha presentato, sul Molo borbonico, in anteprima mondiale la fedele riproduzione della balestra lignea gigante (24x21x1,5 mt), progettata dal genio del Rinascimento italiano.

Presentata la 6^ edizione di “Libando, viaggiare mangiando” che ruota sul tema Cibo e Riciclo

L’evento caratterizza la città di Foggia, promuovendo cultura e turismo.

Tante le novità della 6^ edizione: la finestra di “Giordano in Jazz” e la video arte di Hermes Mangialardo, la partnership con il Banco alimentare, il riuso creativo dei materiali di scarto con iPez e ScartOff, la cucina circolare dello chef Igles Corelli e l’economia circolare con il convegno che vedrà la partecipazione del direttore de Linkiesta Francesco Cancellato, Librando e i Banchetti Letterari.

Tra i luoghi coinvolti dall’evento, oltre alle piazze e alle strade del centro, anche Palazzo Dogana.

Dal 3 al 5 maggio 2019 torna a Foggia “Libando, viaggiare mangiando”, l’evento che invita a riscoprire il cibo di strada e che quest’anno ruoterà intorno al tema Cibo e Riciclo.

Le tante novità della 6^ edizione del festival – promosso dal Comune di Foggia, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Di terra di mare, Red HotStreetfood Italia, con il sostegno di Confcommercio Provincia di Foggia, con il charity partner Banco Alimentare, con il patrocinio di Regione PugliaPuglia PromozioneProvincia di FoggiaFederturismo ConfindustriaSymbola e Università degli Studi di Foggia – sono state presentate oggi in conferenza stampa nella sala consiliare di Palazzo di Città.

«Libando è ormai un evento che caratterizza la nostra città. Le oltre 100 mila presenze registrate durante la scorsa edizione dimostrano che è stato raggiunto l’obiettivo. Foggia non è soltanto agricoltura ma è anche un attrattore turistico, ed è per questo che abbiamo investito in cultura e sulle nostre bellezze enogastronomiche», ha dichiarato il sindaco Franco Landella.

Dopo Mediterraneo in stradaUrban foodGrani di Puglia e Cucina Madre, quest’anno il tema è Cibo e Riciclo perché Libando si trasforma, diventando un contenitore sensibile alle dinamiche sociali, alla cultura della sostenibilità e dell’innovazione.

«Mi piace la parola “riutilizzo” che vuol dire dare nuova forma alle cose, questo ci spinge a fermarci con la mente e ad immaginare ciò che è accaduto prima. Libando ci riporta alle tradizioni e partendo dal cibo e dalle ricette – che sono un bene universale – promuove la cultura. “Mangiare equivale ad incorporare un territorio” è un’affermazione che condivido ed è bello pensare che la gente che verrà a Foggia in occasione di Libando scoprirà le bellezze della nostra città», ha affermato l’assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani.

Tra le novità di questa 6^ edizione c’è la musica. All’interno di Libando, ormai diventato un evento di livello nazionale, ci sarà una finestra di “Giordano in Jazz”. «Una scelta inevitabile visto che questa amministrazione ha investito in cultura, come dimostra la centralità del Teatro Giordano. Abbiamo scelto piazza Marconi, il salotto nuovo della città, per ospitare tre concerti», ha spiegato il dirigente del Comune di Foggia Carlo Dicesare. Ad aprire la rassegna “Giordano in Jazz” a Libando sarà Israel Varela Trio venerdì 3 maggio, poi Enzo Pietropaoli Wire Trio sabato 4 maggio e Elisabetta Serio Trio domenica 5 maggio.

E poi ci sarà la video arte con il prezioso contributo del cartoonist, videomaker e visual performer Hermes Mangialardo che ha da sempre legato le sue animazioni alla musica. La sua filmografia è piena di collaborazioni con musicisti che vanno dal jazz all’elettronica, dai corti ai videoclip premiati nei maggiori festival nazionali e internazionali.

Il tema Cibo e Riciclo abbraccerà tutti gli ambiti di Libando, dalla cucina all’arte, con una mostra a tema, il mercatino del riciclo e il convegno.

Anagramma: Arte Del Recupero” è il titolo della mostra a cura di Matilde Di Pumpo, alias Loïs, che si avvicina all’upcycling. L’artista ha raccolto diversi jeans trasformandoli nella loro forma e attraverso tecniche di moulage ha recuperato abiti usati, dalla legna sono nati appendiabiti e lampade da terra, vecchi pneumatici sono diventati sedute e tavolini.

Cibo e Riciclo, economia circolare” sarà il titolo del convegno in programma venerdì 3 maggio che vedrà la partecipazione di importanti relatori come Francesco Cancellato direttore de Linkiesta, Fabio Renzi segretario generale di Symbola, Giovanni Bruno Fondazione Banco Alimentare Onlus, Damiano Cosimo Gelsomino presidente Confcommercio Foggia, Paola Parisi amministratrice de La Puglia Recupero, Marco Ranieri presidente Avanzi Popolo 2.0 Associazione No Profit, Michele Bruno organizzatore e ideatore del Mercatino del Gusto di Maglie, Luciano Pignataro scrittore e giornalista enogastronomico e Igles Corelli chef stellato e coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso Academy.

A “Libando” si parlerà anche di “Cucina Circolare” con il noto chef che non trascura e non butta nulla ma trasforma tutto. Gli altri chef protagonisti delle master class, lezioni pratiche di cucina sull’arte del riciclo alimentare con ricette e alimenti di recupero, saranno Antonio Bufi, chef del Ristorante Le Giare di Bari; Massimo Carleo chef del Ristorante Home Restaurant di Potenza; Giuseppe Daddio, chef fondatore della scuola di cucina Dolce e Salato di Maddaloni; Nicola Russo, chef del Ristorante Il Primo Piano di Foggia; Andrea Barile, maestro pasticciere del Ristorante La Kucina di Foggia.

«Quest’anno l’obiettivo di Libando è sensibilizzare contro lo spreco alimentare. Ricordo che mia nonna prima di buttare i resti di cibo faceva il segno della croce. Vogliamo dare un segnale forte in questa direzione, promuovendo anche la cultura del saper vivere» ha detto l’organizzatrice dell’evento Ester Fracassosottolineando l’importanza dell’accordo di partenariato a livello nazionale siglato con la Fondazione Banco Alimentare Onlus che opera sul nostro territorio attraverso l’associazione Banco Alimentare della Daunia Francesco Vassalli Onlus.

«L’ABAD – che sarà charity partner dell’evento – raccoglie quotidianamente le eccedenze alimentari per ridistribuirle gratuitamente agli enti caritativi che aiutano gli indigenti del territorio della provincia di Foggia» ha spiegato in conferenza Fabio Quitadamo. A “Libando” saranno presenti due postazioni del Banco AlimentareCollettando in corso Vittorio Emanuele per la colletta alimentare straordinaria Banco Point in via Oberdan per la raccolta fondi. E proprio al Banco Alimentare sarà devoluta parte dei proventi dei Banchetti Letterari, una delle principali novità di Libando 2019 che consiste in cene dedicate al buon cibo, alla musica, al teatro e alla letteratura. Due sono i Banchetti Letterari in programma il 3 e il 4 maggio nella sezione “Librando”: “Spaghetti all’assassina” e “Inchiostro di Puglia” che, grazie al patrocinio della Provincia di Foggia, saranno ospitati nella corte di Palazzo Dogana. Luogo che va ad aggiungersi alle piazze e alle strade della città che accoglieranno “Libando”: piazza F. De Sanctis, piazza Mercato, piazza Del Lago, via Duomo, piazza Purgatorio, piazza Cesare Battisti, piazza Marconi e corso Vittorio Emanuele.

«Tutto questo è possibile grazie al sostegno di tutti coloro che credono in Libando, in primis il Comune di Foggia e poi tutti gli sponsor. Perché l’unione fa la forza», ha sottolineato Maria Pia Liguori, organizzatrice dell’evento.

La 6^ edizione dell’evento è supportata da aziende private come Granoro (main sponsor), Ferrovie del Gargano (platinum sponsor), La Puglia Recupero (gold sponsor), Boscaino BuildingCarni e AffiniRosso GarganoTerra Arsa (silver sponsor).

Libando, come sempre, rappresenta una grande opportunità per le aziende pugliesi dell’agroalimentare orientate all’internazionalizzazione che grazie al B2B incontreranno buyer provenienti da Olanda, Belgio e Lituania. Quest’anno il B2B è realizzato grazie al sostengo della Confcommercio Foggia che crede fortemente nella possibilità di aprire le aziende locali a nuovi ed importanti mercati. «È un’occasione da non perdere per le aziende del nostro territorio» ha ribadito il presidente di Confcommercio Foggia Damiano Gelsomino che ha evidenziato come il tema di Libando sia attualissimo e in linea con le attività messe in campo dall’organizzazione che presiede. «Potrei avere un “Rimpiattino?” È la richiesta che potrà essere fatta nei ristoranti del nostro territorio per portare a casa cibi e bevande ordinati e non consumati. Si tratta di un efficace strumento contro lo spreco alimentare promosso da Confcommercio e Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi)», ha spiegato Gelsomino.

Tra i progetti innovativi che sposano il tema di questa edizione – ricordiamo che “Libando” ha sempre sostenuto le startup, tra cui Panini di Mare, Refless, TocTocDoor e Velò – c’è iPez, un brand nato dalla mente delle due giovani foggiane Federica Tonti e Giulia Ricciardi laureate all’Accademia di Belle Arti, che gira intorno al riciclo, al riutilizzo, alla valorizzazione dell’usatoal Green in generale. «Crediamo entrambe che ogni oggetto, seppur rotto, rovinato o fuori moda, possa diventare ciò che ti è sempre servito, basta saperlo assemblare nel modo giusto, basta saper vedere un prodotto finito e funzionale da uno scarto», hanno affermato le due ragazze che recuperando stoffe al mercato delle pezze realizzano oggetti originali (come taccuini, tovagliette, shopper, segnalibri e tanto altro) sui quali sono riportate frasi tipiche foggiane.

E poi ancora a “Libando” ci sarà Avanzi Popolo 2.0, un progetto ideato e sostenuto dall’Associazione di Promozione Sociale Onlus ‘Farina 080’, nata con l’obiettivo di attivare azioni contro lo spreco di cibo, a partire dalla costruzione di canali di contatto tra i luoghi dove si produce lo spreco e i luoghi del bisogno. E infine ScartOff, una eco-bottega di artigianato e riuso creativo dei materiali di scarto, formata da designers, makers e creativi che hanno unito le loro esperienze e valori nel progetto vincitore del bando regionale “Principi Attivi”.

Anche per la 6^ edizione di “Libando” si rinnova la collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia e con le scuole, in particolare l’I.I.S.S. “Giannone-Masi” per l’alternanza scuola-lavoro (da dicembre gli studenti sono impegnati nel lavoro di organizzazione e gestione degli eventi con l’associazione Di terra di mare), il Liceo Artistico “Perugini” e l’I.I.S.S. “Einaudi” grazie anche al sostegno dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia.

Domani, martedì 16 aprile sarà proprio l’“Einaudi” ad ospitare “Libando Incontra”, l’evento che vedrà dialogare gli studenti delle scuole superiori con personaggi del mondo dell’imprenditoria, della cultura e del food sul tema Cibo e Riciclo.

Dal 3 al 5 maggio come sempre in piazza Purgatorio sarà allestito lo spazio dedicato alle famiglie e ai bambini con il Villaggio Libandino che ospiterà laboratori a tema a cura di Francesca Roberto della Bottega d’arte RoMa di Foggia.

 

Foto di Monica Carbosiero.

www.facebook.com/libando – www.libando.com

Mostra fotografica “Le Radici, il Ricordo… il Futuro”, domani l’inaugurazione

Il giorno 17 aprile 2019, alle ore 18:00, presso l’auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, sarà inaugurata la mostra documentaria fotografica Le Radici, il Ricordo…il Futuro.

L’evento è promosso dal Comune di Barletta, dall’Archivio di Stato di Bari, dalla Sezione di Archivio di Stato di Barletta, dall’Unione Nazionale Insigniti al Merito della Repubblica Italiana (U.N.I.M.R.I.) – Sezione “Ten Col. Pilota Domenico Senatore” di Barletta, dall’Associazione Nazionale Culturale Famiglia Dignanese, dall’Istituto Storico “Don Policarpo Scagliarini” Villaggio Trieste e dal Fondo Internazionale per la Fotografia (F.I.O.F.), con il Patrocinio del Comune di Bari.

La mostra, curata da Michele Grimaldi, Responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Barletta, e da Giuseppe Dicuonzo Sansa, profugo di prima generazione, nato a Pola da madre autoctona istriana e Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Culturale “Famiglia Dignanese”, intende rievocare il sacrificio di 10.137 italiani infoibati dalle truppe titine e la conseguente diaspora di 350 mila connazionali che si spostarono in ogni parte del mondo, protagonisti di una storia ignorata che a distanza di 60 anni hanno riacquistato l’onore e la dignità con la legge 30 marzo 2004 n. 92 che istituiva la solennità civile del “Giorno del Ricordo”.

In apertura avranno luogo i saluti istituzionali di Antonio Decaro Sindaco di Bari; Anna Maria Buzzi Direttore Generale degli Archivi; Anna Rita Tateo Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati; Dario Damiani Senatore della Repubblica; Rossano Sasso Membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati; Antonella Pompilio Direttore dell’Archivio di Stato di Bari; Vito Dibitonto Presidente dell’U.N.I.M.R.I. Sezione “Ten. Col. Pilota Domenico Senatore” di Barletta e di  Ruggiero Dibenedetto  Presidente del F.I.O.F.

Seguiranno gli interventi di Michele Grimaldi Responsabile della Sezione di Archivio di Stato di Barletta; Giuseppe Dicuonzo Sansa Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Culturale “Famiglia Dignanese”; Paolo Scagliarini dell’Istituto Storico “Don Policarpo Scagliarini” Villaggio Trieste e Maria Giovanna Depalma, giornalista.

La mostra resterà aperta dal 17 al 30 aprile 2019, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 17:30.

 

Ingresso libero.

Terzo appuntamento con i Family Concert 2019 al Teatro Petruzzelli

Venerdì 19 aprile (ore 18:00) il terzo appuntamento della stagione 2019 dei Family Concert!

Sul podio, a dirigere l’Orchestra della Fondazione Petruzzelli, ci sarà il maestro Leonardo Sini; al clarinetto il solista Michele Naglieri.

Per tutte le informazioni sul programma del concerto e il cartellone 2019 clicca qui ➡ Family Concert 2019

Biglietti
• 1€ per i bambini e i ragazzi fino ai 13 anni;
• 5€ per tutti gli altri spettatori;

I biglietti sono in vendita al botteghino del Teatro (lun-sab: 11:00-19:00) e online su www.vivaticket.it

Red 4 Magik – Red Hot Chili Peppers tribute a Trani

Venerdì 19 aprile alle ore 22.00, per la prima volta a Trani i Red 4 Magik – Red Hot Chili Peppers tribute al Santo Graal (Vico Santa Maria 4, Trani).

Nel suggestivo centro storico di Trani, sotto le stelle, a pochi passi dal porto e dal centro si esibiranno Gitano alla voce, Francesco Tarantini alla batteria, Sergio Morolla alla chitarra e Arduino Panaro al basso.

Organizzazione di Sergio Porcelli.

 

Info e prenotazione tavoli: 392 0987668

Anastasio in concerto al Demodè club

Il vincitore di X Factor 2018 arriva in concerto nei più importanti club italiani con la sua prima tournée “La fine del mondo tour 2019”. Dopo aver portato i led dei riflettori e i bassi alla Cappella Sistina sul palco di X Factor, torna sul luogo del delitto e parte da Milano il live dell’artista rivelazione con uno show unico ed energico, un mix di libertà espressiva, provocazione e urgenza poetica.

Studente ventunenne, Marco Anastasio non ama parlare di sé. Preferisce scrivere ciò che pensa e tirarlo fuori con l’urgenza del periodo in cui viviamo attraverso una scrittura originale, fatta di rabbia e rime, che rappresenta un unicum della scena italiana. Il suo primo singolo “La fine del mondo”, prodotto da Don Joe, ha già conquistato il Disco D’oro, debuttato al 1° posto su iTunes, Apple Music e Spotify e al 1° posto della classifica Fimi/Gfk e fa parte del suo Ep appena pubblicato per Sony Music. Oltre al singolo omonimo, nel disco anche i brani “Ho lasciato le chiavi”, “Generale”, “Un adolescente”, “Autunno (feat. Bowland)” e “Costellazioni di Kekab”.

La fine del mondo live tour 2019, le date:

29 marzo TREZZO SULL’ADDA (MI) Live di Trezzo (Data Zero)
22 marzo MILANO Santeria Social Club
24 marzo BOLOGNA Estragon Club
25 marzo BOLOGNA Estragon Club
28 marzo FIRENZE Viper Theatre
29 marzoTORINO Hiroshima Mon Amour
03 aprile ROMA Largo venue
05 aprile BRESCIA Latteria Molloy
11 aprile PARMA Campus Industry Music
12 aprile NONANTOLA (MO) VOX club
13 aprile LIVORNO The Cage
17 aprile NAPOLI Duel Club
19 aprile BARI Demodè Club
23 aprile FIRENZE Viper Theatre
24 aprile SENIGALLIA (AN) Mamamia
26 aprile PERUGIA Afterlife live club
27 aprile PADOVA Hall

Biglietti disponibili in prevendita dalle ore 11.00 del 24 dicembre su TicketOne e dalle ore 11.00 del 27 dicembre nei punti vendita abituali.

Molfetta: la processione dei Cinque Misteri

Molfetta. La processione più antica è quella del Venerdì Santo dei Misteri dell’Arciconfraternita di Santo Stefano.

Ad essere porte in spalla in processione dai confratelli sono cinque statue lignee rappresentanti i Misteri dolorosi realizzate, tranne una, nella seconda metà del XVI secolo da autore ignoto.

Alle ore 3,00 del mattino dal sagrato della chiesa di S. Stefano, ha inizio la processione del Cristo nell’Orto degli Ulivi, Della Flagellazione, l’Ecce Homo, il Cristo al Calvario e il Cristo Morto.

Le statue si muovono lente per le strade del centro sulle note delle marce funebri. Appuntamento al 19 aprile, ore 3:30, Chiesa di Santo Stefano.

Traetta Opera Festival: gli appuntamenti

Marino Pagano e dal regista Maurizio Pellegrini insieme ai cantanti protagonisti del nuovo allestimento del TOF, (Bitonto, chiesa di San Gaetano, ore 20, ingresso libero), domani sarà la volta di un doppio appuntamento per il Traetta Opera Festival recentemente presentato alla stampa.

 

Nell’ambito della rassegna ‘Traetta Youth’, domani, a partire dalle ore 10, presso il Teatro Traetta di Bitonto, avrà luogo il Concorso per Giovani Talenti riservato agli allievi dei Conservatori pugliesi e di Matera. “Il Traetta Opera Festival persegue una costante opera di valorizzazione e riscoperta del patrimonio musicale pugliese, con una significativa attenzione alle giovani generazioni di musicisti. I Conservatori di Musica, vera risorsa per i giovani talenti del nostro territorio, sono perciò i naturali destinatari di questo concorso finalizzato alla creazione di una vetrina di concerti loro dedicata all’interno della programmazione del festival prevista nel mese di maggio”, ha spiegato il Direttore artistico della kermesse, Vito Clemente.  

Ma nella stessa giornata di lunedì, presso il Duomo di Molfetta, e l’indomani a Polignano, presso la Chiesa di Sant’Antonio, sarà la volta dello Stabat Mater, spettacolo organizzato in collaborazione con Ad Libitum, non a caso inserito nella settimana che precede la Pasqua.

I versi della sequenza attribuita a Jacopone da Todi hanno rappresentato un importante banco di prova per i compositori di ogni tempo. Molte sono le versioni dello Stabat Mater entrate a far parte del repertorio, a partire dal celebre Stabat di Giovan Battista Pergolesi (che sarà eseguito nelle due serate), ultima opera del giovane di Jesi scomparso a soli 26 anni nel 1736, e pietra miliare per le generazioni successive della scuola napoletana (come Traetta) e per il fedele sentire occidentale fino al più recente Novecento.

Nelle due serate, l’Ensemble del Teatro Tommaso Traetta guiderà le giovani cantanti pugliesi Maria Cristina Bellantuono(soprano) e Margherita Rotondi (mezzosoprano) in un concerto arricchito da alcune suggestive pagine strumentali del Traetta.

L’inizio del concerto di domani a Molfetta è previsto per le ore 20, quello di martedì a Polignano per le 20.30. L’ingresso è libero.

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