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febbraio 2019

“Janoska meets Beatles”, strepitoso evento internazionale. Sabato 2 marzo a Mola di Bari

L’ensemble Janoska, strepitoso quartetto di musicisti classici, incontra il quartetto pop per eccellenza, i Fab Four. E per la Deutsche Grammophon nasce Revolution, omaggio ai Beatles registrato – udite un po’ – agli Abbey Studios di Londra. È l’ultimo progetto della formazione composta dai fratelli Ondrej, František e Roman Janoska (originari di Bratislava) e dal cognato Julius Darvas (cresciuto a Costanza). Insomma, un affare di famiglia. Una famiglia con nove generazioni di musicisti alle spalle. E un affare quotato a prezzi da capogiro nelle borse internazionali della musica che conta.

Per la celebre etichetta tedesca gli Janoska avevano debuttato nel 2016 con un disco diventato d’oro. E ora, l’ensemble che ha definito un brand, lo “stile Janoska”, per l’appunto, ovvero rilettura per palati fini di brani che spaziano dalla classica al pop, trasformati in qualcosa di percettibilmente affine, eppure nuovo e diverso, si cimentano con l’universo Beatles con un disco diventato uno spettacolo. Così, il bel Danubio Blu prende a scorrere in Inghilterra. E la mitteleuropa attraversa la Manica. Per far incontrare Le Nozze di Figaro mozartiane con Yesterday, Bach con Penny Lane e Let It Be con brani originali degli stessi Janoska, ensemble ormai considerato punta di diamante nel panorama del concertismo mondiale.

A prescindere dallo “spirito” sopra citato, non è possibile descrivere adeguatamente a parole questo stile, perché non si tratta di qualcosa di statico che poggia su una certa struttura musicale, ma di un approccio che non si pone limiti contenutistici e nasce in modo spontaneo. Cinque potenti forze creative tracciano il profilo dello “stile Janoska”: l’inconfondibile scrittura degli arrangiamenti e la personalità dei quattro valenti musicisti che li interpretano. A ciò si aggiunge la risonanza dinamica, quell’atmosfera che si crea fra il pubblico e che si riflette sui musicisti. Infatti essi giocano anche con le conoscenze musicali degli spettatori, interpretando volentieri melodie classiche e ben note, per poi passare in modo graduale oppure improvviso a temi sorprendentemente pertinenti ma appartenenti ad altri mondi musicali e sempre senza creare fratture. Tutto ciò suscita nell’ascoltatore una gioia spontanea.

Quindi, chi in un concerto si aspetta competenza, grande precisione, tempismo e spontaneità, sarà entusiasta di questi quattro musicisti purosangue e alla fine dell’esibizione se ne andrà ispirato, energizzato e col sorriso sulle labbra. L’evento si terrà sabato 2 marzo alle ore 18.45 e 21.30, presso il Teatro comunale Niccolò van Westerhout, a Mola di Bari.

Il Comando Militare Esercito “Puglia” ed il Comune di Candela presentano la mostra: “La Grande Guerra. Fede e Valore”

Giovedì 21 febbraio alle ore 11,00 il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia e Nicola Gatta, Sindaco del Comune di Candela inaugureranno  la mostra intitolata “La Grande Guerra. Fede e valore”, allestita dal Comando Militare Esercito “Puglia” (CME) presso palazzo Ripandelli.

Giunta alla sua 22^ tappa ed alla seconda in Capitanata, l’esposizione ha suscitato grande interesse nei numerosi visitatori ed è stata apprezzata non solo dai cultori della materia ma anche e soprattutto dai più giovani e dagli studenti che hanno trovato nella mostra un modo dinamico ed avvincente di studiare la storia Patria.

Oltre ai pannelli didattici editi dello Stato Maggiore dell’Esercito che raccontano in maniera sintetica ed avvincente i tragici avvenimenti che contraddistinsero il conflitto, la mostra comprende uniformi, cartoline, cimeli, documenti e vari oggetti personali utilizzati dai militari italiani durante la guerra, tutti rigorosamente originali.

L’esposizione contiene una collezione esclusiva di trentasei cartoline litografiche che Tommaso Cascella realizzò traendo ispirazione dalla sua esperienza di corrispondente di guerra per la rivista “La Grande Illustrazione”.

Percorrendo l’area espositiva si potrà ammirare, inoltre, un’ intera area dedicata al “Prestito di guerra” e delle lettere scritte dai combattenti dell’Esercito al fronte.

Uniformi, cimeli, cartoline e documenti sono stati raccolti e custoditi negli anni con cura e rispetto dai collezionisti Franco Tria e Piero Violante.

L’inaugurazione della mostra sarà preceduta da una deposizione di corona d’alloro al monumento dei Caduti, un altro modo per ricordare i valori ed i sacrifici compiuti da coloro che hanno combattuto sui vari campi di battaglia.

Alla cerimonia inaugurale oltre al Generale Rainò ed al Sindaco Gatta, parteciperà la professoressa Donata Melchionna, consigliere comunale con delega alla cultura ed il professor Nicola Neri, docente di storia della guerra e delle Istituzioni Militari presso l’Università di Bari, che terrà una lectio magistralis sul tema “Grande Guerra”, modera il Maggiore Mauro Lastella, Capo Sezione Pubblica informazione del CME “Puglia”.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 21 al 24 febbraio, dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00. Sono previste visite guidate per gruppi e scolaresche a cura del CME . L’ingresso è libero e gratuito.

A Molfetta il forum europeo “Giovani e politica tra democrazia e partecipazione”

Come i giovani europei partecipano alla vita democratica? Come i decisori politici percepiscono i bisogni e le esigenze dei ragazzi traducendoli in politiche attive? Se ne parlerà a Molfetta nel corso del forum giovanile europeo dal titolo “A workshop in a sustainable society”, che si terrà dal 12 al 14 marzo.

Alla tre giorni, organizzata dall’associazione InCo e dal Comune di Molfetta, parteciperanno ragazzi tra i 18 e i 25 anni e amministratori provenienti da 11 Paesi (Italia, Spagna, Slovacchia, Turchia, Macedonia, Lituania, Serbia, Portogallo, Bulgaria, Lituania, Lettonia) che si “affronteranno” in dibattiti su ambiente, inclusione sociale, occupazione, partecipazione, istruzione e formazione.

Con questo meeting – affermano Angela Panunzio, assessore alle Politiche giovanili, e Gabriella Azzollini, assessore ai Finanziamenti europei – diamo ai nostri ragazzi la possibilità di confrontarsi con altri giovani stranieri su temi decisivi per il futuro dell’Europa. Crediamo che tutte le occasioni di confronto siano una occasione di arricchimento culturale, in special modo quando si vuole stimolare la partecipazione democratica dei giovani. Allo stesso tempo ragazzi provenienti da tutta Europa avranno la possibilità di conoscere la nostra città. Sarà la prima edizione di un forum che intendiamo organizzare anche nei prossimi anni”.

 

I ragazzi che intendono partecipare al forum possono scrivere a molfetta@incoweb.org o contattare il 3286762929.

 

“E vissero felici e contenti”: il fidanzamento tra miti, leggende e progettualità

Domani, domenica 17 febbraio, a pochi giorni dalla festa di San Valentino, la Chiesa diocesana offre a tutti i giovani fidanzati che si sposano nell’anno in corso (e a quanti volessero partecipare, anche giovani sposi) un momento di incontro conviviale e di fraternità.

È un’occasione di confronto e di riflessione sui valori fondanti il matrimonio-sacramento.  A partire dall’amore umano i futuri sposi sono chiamati a vivere la loro Coniugalità a immagine di Cristo sposo.

L’incontro vedrà la presenza del dott. Michele Ciccolella, psicologo, che offrirà, alle ore 10:00, la riflessione sul tema: “E vissero felici e contenti”! Il fidanzamento tra miti, leggende e progettualità.

Seguirà alle 12,00 la S. Messa presieduta dal nostro vescovo, Mons. Domenico Cornacchia.

Weekend a Vico del Gargano con Terrarancia e “Amore di Cioccolato”

Mercatini, laboratori per bambini, masterclass, degustazioni, arte. Ce n’è per tutti i gusti, non solo per i golosi a Vico del Gargano dove fino al 17 febbraio c’è Terrarancia, l’evento che racconta storia, tradizioni e tipicità del paese dell’amore.

La seconda edizione della manifestazione – organizzata da Regione Puglia, Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, Parco Nazionale del Gargano, Comune di Vico del Gargano, in collaborazione con Di terra di mare, RedHot e Asernet, con il patrocinio di Symbola e Puglia Promozione e con la partecipazione del Consorzio di tutela dell’arancia e del limone del Gargano IGP – ruota intorno al tema “Amore di Cioccolato” e propone tanti appuntamenti anche nel weekend.

Sabato 16 e domenica 17 febbraio dalle ore 11 in Largo San Domenico, Piazza Fuori Porta, Piazza Castello e Palazzo della Bella ci sarà il mercatino che vede protagonisti prodotti di eccellenza.

Le famiglie con bambini saranno le benvenute nella cittadina garganica che rientra tra I Borghi più Belli d’Italia. Ai più piccoli sono dedicati i laboratori (età consigliata 5/11 anni) a cura di Antonella Scillitani, laureata in psicologia clinica e di comunità presso l’università L.U.M.S.A di Roma, con numerose esperienze in campo sociale e in progetti educativi. “Tutti i colori del cioccolato”, in programma sabato 16 febbraio alle 17.30 a Palazzo della Bella, è il laboratorio che, attraverso lo storytelling esperienziale e i racconti animati, farà scoprire ai bambini dove nasce e si coltiva il cioccolato. Si esploreranno i meccanismi di produzione e distribuzione che portano il seme di cacao, in tante e diverse forme, sulle nostre tavole; a seguire i bambini potranno “dipingere con il cioccolato” e realizzare opere d’arte su carta forno e mestoli.

Domenica 17 febbraio alle ore 11.00, i piccoli avranno la possibilità di conoscere gli agrumi con il laboratorio “Aranciamo… mangiando s’impara”. Si leggerà una storia a tema, si farà la spremuta di arance e poi una sana e gustosa merenda. Infine spazio alla creatività con la creazione di piccole opere d’arte a tema.

Continueranno anche nel weekend le masterclass tenute da pasticceri e maestri cioccolatieri. Sabato 16 alle ore 19.00 Pascal Barbato di Fulgaro Panificatori di San Marco in Lamis proporrà i dolci al cioccolato. «Da sei generazioni tramandiamo, sempre con occhi rivolti al futuro, la nostra tradizione di antico laboratorio. Ogni giorno sforniamo prodotti da forno e dolci tipici della tradizione sammarchese», racconta Pascal che è l’artefice di una lunga storia d’amore tra mani, acqua e farina. A presentare il maestro panettiere sarà il blogger foggiano Andrea Pietrocola de La cucina del fuorisede. Anche lui ha una lunga storia d’amore con il cibo.

Protagonista della masterclass “Pasticciando”, in programma domenica 17 alle ore 12.00 a Palazzo della Bella sarà Andrea Barile pastry chef del ristorante la Kucina di Foggia. A presentarlo e ad accompagnarlo nella dimostrazione sarà Valentina Pietrocola de La cucina del fuorisede, blogger foggiana e laureata in Editoria e Giornalismo alla Sapienza di Roma e in Lettere Moderne all’Unifg.

A Terrarancia ci sarà spazio anche per le degustazioni guidate da Enzo Scivetti, consulente di analisi sensoriale e tecniche di assaggio. L’esperto di vino e sapori della buona tavola, con una lunga esperienza sia nel campo della ristorazione che in ambito vinicolo, sabato 16 alle ore 20.00 guiderà i presenti alla degustazione del passito e domenica 17 alle 18.30 terrà un corso accompagnato da degustazione di cioccolato, distillati e sigari toscani insieme al maestro pasticcere Ciro Chiazzolino.

Anima d’arancio”, invece, è il titolo della sfilata artistica che si terrà domenica 17 alle ore 19.00 sempre a Palazzo della Bella, a cura di Matilde Di Pumpo. La giovane artista vichese trasformerà le molteplici sfaccettature dell’arancio nelle mille proprietà di una donna. Contemporanea, interessante, partecipe alla nostra comunità, sofisticata e mai fuori luogo. Così l’ispirazione di Lois, il suo brand di abbigliamento e accessori, che prende nota dall’essenza di questo caro frutto. «Non dimentichiamo mai la nostra magnifica terra facendo tesoro del suo profumo», è il messaggio di Matilde.

Anche nel weekend sarà possibile ammirare la sua mostra fotografica “Dolce Gargano”, allestita negli spazi di Palazzo della Bella, dove il tema dell’immigrazione diventa colore, insieme ai fiori e alle arance proposte in maniera insolita.

Durante Terrarancia, in programma a Vico fino al 17 febbraio, la musica percorrerà i vicoli del borgo.

In occasione della festa di San Valentino sarà presente all’interno della villa comunale una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

L’evento si concluderà con il Premio “Terrarancia”, in programma alle ore 20.00 a Palazzo della Bella, istituito per onorare le buone pratiche di uomini e donne che portano alla luce le eccellenze del nostro territorio: prodotti locali, artigiani che tramandano antichi lavori, associazioni attive sul territorio. Quest’anno il Comune di Vico donerà il premio alla memoria di Matteo Fusilli, stimato docente di Economia all’Università di Foggia e di Siena, nonché Presidente del Parco Nazionale del Gargano dal 1999 e al vertice di Federparchi, la Federazione Italiana dei parchi e delle riserve naturali. Ha amato con passione e dedizione la sua terra, il Gargano, di cui era un orgoglioso figlio.

www.facebook.com/terrarancia

#Terrarancia2019

“Taranto in Lirica”

Un viaggio nell’opera lirica” sarà l’interessante argomento del secondo appuntamento di “Taranto in Lirica” progetto musicale ideato dall’Ateneo della Chitarra e delle Arti con la direzione artistica del maestro Pino Forresu, d’intesa con il Conservatorio di Musica G. Paisiello e il Teatro Orfeo, partner culturali il Palio di Taranto, il Castello Spagnolo e Studio 100 TV.

Sarà il Maestro Antonio Stagapede a relazionare presentando un piacevole connubio tra la parola e il suono, un ameno viaggio tra i personaggi dell’opera lirica, un viaggio musicale alla scoperta della storia del melodramma.

Dunque un incontro tra musica ed emozioni umane, moderno e attuale che continua ad appassionare migliaia di donne e uomini. Saranno gli studenti del Conservatorio Paisiello insieme al loro Maestro Antonio Stragapede ad accompagnare il pubblico in questo viaggio, i soprani: Flora Contursi, Valentina Lingua, Zhang Quing e Simona Guarino, il mezzosoprano Lorenza Picoco, il tenore Christian Giuliano, il baritono Liu Wenjun i pianisti Mariacostanza D’Agostino e Giuseppe Gallo.

Il Maestro Antonio Stragapede è nato a Molfetta ha studiato canto con i Maestri Maria Luisa Cioni ed Angelo Bertacchi perfezionandosi poi con Rodolfo Celletti, Leo Nucci e Piero Cappuccilli. Parallelamente allo studio del canto ha conseguito la laurea in Giurisprudenza. Ha vinto vari concorsi internazionali; ha debuttato nel Flauto Magico (Oratore) e nella Bohème di G. Puccini (Marcello) al Teatro A. Ponchielli di Cremona ed al Teatro Sociale di Como. Si è esibito presso i più prestigiosi teatri italiani ed esteri, interpretando i personaggi lirici più noti. Apprezzato da pubblico e critica anche grazie al timbro molto particolare della sua voce. Accanto all’attività operistica, si affianca anche un’intensa attività concertistica in vari Teatri tra cui il San Carlo di Napoli, il Regio di Parma, la Staadthalle di Villach e Graz (Austria) con Katia Ricciarelli. Il maestro è docente di canto lirico del Conservatorio G. Paisiello di Taranto.

Taranto in Lirica” sarà presentato dalla prof.ssa Adriana Venturi martedì 19 febbraio alle ore 18,00 nel foyer del Teatro Orfeo con ingresso libero.

Poesia Medievale: sette canzoni dedicate all’Amore Lontano

La Pergaminho Vindel, pergamena Vindel in italiano, è una raccolta di sette canzoni composta dal punto di vista di una giovane donna in attesa del suo amante assente. Venne scoperta per caso nel 1914 da Pedro Vindel, libraio a Madrid, che svelò l’esistenza del foglio all’interno di un manoscritto, il “De officiis” di Cicerone, scritto nel XIV secolo e rilegato nel XVIII. Dopo alterne vicende, la pergamena Vindel fu acquistata nel 1977 dalla Pierpont Morgan Library di New York, che la conserva da allora.

Le sette canzoni sono scritte tutte sulla stessa facciata, divisa in quattro colonne. Delle sette canzoni sei riportano la notazione musicale con il pentagramma in rosso, mentre una ne è priva. Le canzoni fanno parte del filone delle “Cantiga de amigo”, composizioni liriche in cui una donna canta il proprio amore per l’amante assente.

Il manoscritto è attribuito a un poeta di nome Martin Codax, menestrello galiziano che visse durante la seconda metà del XIII secolo

I testi poetici delle sette canzoni erano già noti agli studiosi prima della scoperta del 1913, riportati in due manoscritti copiati in Italia all’inizio del XVI secolo, noti oggi come il Canzoniere della Biblioteca Vaticana e il Canzoniere Colocci-Brancuti, ma in queste copie la notazione musicale era assente.

Il lamento della donna galiziana per il proprio amato lontano, nella canzone “Ondas do mar do Vigo”, è un raro crescendo di pathos medievale, scritto in rima e con al centro il mare, protagonista della sensualità della melodia e del lamento della ragazza. Proprio il mare è un tema caro alla tradizione dei cantigas galego-portoghesi, e Martín Codax ne è forse il più appassionato esponente, con 4 canzoni su 7 che lo vedono fulcro del poema.

Il fascino di queste canzoni, composte 8/9 secoli fa e cantate oggi da orchestre in grado di rievocare perfettamente l’emotività dell’epoca, suscita un’emozione senza tempo.

Le canzoni presenti nella Pergamena Vindel sono:

  • Ondas do mar do Vigo
  • Mandad’ei comigo ca ven meu amigo
  • Mia yrmana fremosa treides comigo
  • Ay Deus se sab’ora meu amado
  • Quantas sabedes amar amigo
  • En o sagrad’ e Vigo (solo testo, senza notazione musicale)
  • Ay ondas que eu vin veer

Sotto, la trascrizione del testo di “Ondas do mar do Vigo” (Onde del mare di Vigo – località galiziana in Spagna):

Ondas do mar de Vigo
Ondas do mar de Vigo,
se vistes meu amigo?
E ai Deus!, se verra cedo?

Ondas do mar levado,
se vistes meu amado?
E ai Deus!, se verra cedo?

Se vistes meu amigo,
o por que eu sospiro?
E ai Deus!, se verra cedo?

Se vistes meu amado,
por que ei gran coidado?
E ai Deus!, se verra cedo?

Sotto, la traduzione:

Onde del mare di Vigo,
avete visto il mio amante?
O Dio, tornerà presto?

Onde del mare turbolente,
hai visto il mio amato?
O Dio, tornerà presto?

Hai visto il mio amante
per il quale io sospiro?
O Dio, tornerà presto?

Hai visto il mio amante
che amo così tanto?
O Dio, tornerà presto? ”

Sotto, il video che mostra un’interpretazione della canzone:

Fonte: Vanilla Magazine

Tupputi Cinema presenta la rassegna di marzo: “AmericaNoir”

Martedì 5 marzo 2019, presso il Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi, in via Cardinale Dell’Olio a Bisceglie, il Cineclub Canudo presenta il primo appuntamento di Tupputi Cinema 2019, con una rassegna cinematografica dedicata al cinema noir americano, a partire dagli anni Trenta e intitolata AmericaNoir.

La rassegna si svolgerà ogni martedì (5, 12, 19 e 26 marzo) alle ore 20, nella sede del Cineclub Canudo, al secondo piano del Palazzo Tupputi. Tutti i film sono in lingua originale con i sottotitoli: un modo per riscoprire alcuni dei capolavori del cinema americano nella loro versione originale, non doppiata, restituendo alle opere filmiche l’autenticità del sonoro, una componente fondamentale se si pensa che ci riferiamo al cinema parlando comunemente di “audio-visivo”. I film saranno proposti anche nella loro versione integrale, ovvero senza i tagli di censura a cui questi film erano spesso sottoposti (quando riuscivano a superare le strette maglie del Codice Hays che ne limitava la produzione), per poter essere distribuiti nelle sale cinematografiche.

I titoli di questa prima rassegna di marzo sono quattro film di gangster, i cui protagonisti sono malavitosi di umili origini riconducibili alle organizzazioni criminali che operavano negli Stati Uniti negli anni del Proibizionismo (1920-1933). Questi film sono stati inseriti, non senza una piccola forzatura, in una rassegna sul cinema noir, in quanto considerati i precursori del genere: l’atmosfera e perfino alcuni aspetti formali legati alle scelte registiche di questi autori richiamano direttamente alcuni dei capolavori del periodo immediatamente successivo (che saranno proposti nelle successive rassegne di aprile e maggio), a partire dagli anni Quaranta, a cui si fa risalire la nascita del genere noir negli USA.

Si comincia il 5 marzo alle ore 21 con la proiezione del film Little Caesar del 1930, considerato probabilmente il capostipite del genere gangster movie, circolato in Italia con il titolo “Piccolo Cesare” solo a partire dal 1963, poiché gli evidenti riferimenti alla nazionalità italiana del protagonista Rico (E. G. Robinson) e della sua banda di delinquenti fecero sì che durante il regime fascista fosse considerato offensivo dell’immagine degli italoamericani. Il contesto del film, come già detto, è quello del proibizionismo, introdotto dal diciottesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America, della Grande Depressione e della trasformazione urbana dell’America post-bellica: tutti elementi che determinarono una progressiva riduzione di distanza tra mondo legale e malavita.

Il secondo appuntamento della rassegna è il 12 marzo, sempre alle 21, con la proiezione del film The Public Enemy (1931) di William A. Wellman, distribuito in Italia col titolo “Nemico pubblico” solo dopo oltre trent’anni, nel 1963, esattamente come per “Piccolo Cesare” e per gli stessi motivi, ovvero perché ritenuto offensivo verso l’Italia. In realtà anche in patria il film fu sottoposto a tagli a partire dal 1941, dieci anni dopo la sua proiezione ufficiale nel 1931, per effetto della censura che impose l’eliminazione di tre scene ritenute troppo audaci per l’epoca, anche per alcune allusioni all’omosessualità, annoverata tra le perversioni sessuali all’epoca del Codice Hays. Significativa è l’interpretazione di James Cagney ne ruolo di Tom Powers, una delle figure più riuscite di cattivo nella storia del cinema americano.

Il terzo appuntamento è il 19 marzo con un altro pilastro di questo genere cinematografico, ovvero Scarface (1932) di Howard Hawks e Richard Rosson, ancora una volta proibito dal fascismo e distribuito in Italia dalla Titanus nel 1947 con il titolo “Scarface – Lo sfregiato”. Il film, prodotto da Howard Hughes nel 1930, fu distribuito in America due anni dopo, a seguito della rimozione delle scene più cruente, come imposto dalla censura, confinando la morte fuori campo per ben venti omicidi, mai filmati direttamente. Il film, ispirato alle gesta criminose di Al Capone (nel film Tony Camonte, interpretato da Paul Muni), è ambientato nella Chicago contemporanea, dove vige il proibizionismo e la criminalità organizzata si divide la città per le forniture illecite di alcolici.

L’ultimo appuntamento del 26 marzo è con il film Angels with Dirty Faces (1938) di Michael Curtiz, in cui ritroviamo nuovamente James Cagney nel ruolo del criminale, ma più crepuscolare e malinconico rispetto ai precedenti, quasi un eroe tragico, così come confermato dall’epilogo, molto diverso rispetto a quello degli altri tre film in rassegna. Qui le gesta malavitose del protagonista non sono vissute in prima persona sullo schermo, ma sono ripercorse con un espediente narrativo atto a segnalare una distanza da quel mondo criminale, da cui il protagonista sembra infine voler prendere le distanze. Dopo il furore dei primi anni Trenta con cui la censura aveva attaccato i primi film che avevano messo in scena il mondo della criminalità, questo genere cinematografico subisce una battuta d’arresto per poi riprendere in forma diversa alla metà dello stesso decennio.

L’ingresso è riservato ai soci tesserati del Cineclub Canudo.

Presentazione del libro di poesie “Battiti per Gabriella”

Battiti per Gabriella” è una raccolta di poesie dedicate a Gabriella Cipriani, composte lungo quattro anni da Rossella Pompilio, poetessa dall’animo sensibile che non l’aveva mai conosciuta in vita. A partire da quel tragico 16 maggio 2014, Rossella ha espresso in versi le sue emozioni ogni 16 del mese, e in occasioni particolari quali compleanni, ricorrenze e viaggi. Ma nel “libro che non avremmo mai voluto leggere” ci sarà anche lei, Gabri, nella inedita veste di poetessa, in un dialogo poetico a distanza, nel Tempo e nello Spazio.

La prima presentazione di “Battiti per Gabriella” si terrà a Molfetta sabato 9 marzo, alle ore 20, presso l’Auditorium San Filippo Neri, alla presenza dell’Autrice e della Florestano Edizioni. Modererà la serata la prof.ssa Annalisa Andriani, interverrà la prof.ssa Rossella Naglieri. Il Violino di Gabriella, raffigurato in copertina nella bellissima ed evocativa foto del liutaio Angelo R. Andrulli, accompagnerà con le sue note e i suoi “battiti” alcuni momenti della serata.

Ingresso libero.

“Hell in the Cave” apre il Carnevale 2019 delle grotte di Castellana

Sarà Hell in the Cave – Versi danzanti nell’aere fosco ad aprire il periodo di Carnevale 2019 delle grotte di Castellana (Ba). Domani, sabato 16 febbraio, in occasione del debutto del Carnevale di Putignano, infatti, il più grande spettacolo aereo sotterraneo del mondo, ispirato ai gironi danteschi della Divina Commedia di Dante Alighieri, sarà in scena nella Grave delle grotte di Castellana. Si aprirà così alle ore 21 la programmazione 2019 dello show, anche per offrire ai tanti turisti in arrivo per la prima sfilata del Carnevale di Putignano (in programma nel pomeriggio di domenica 17) la possibilità di assistere all’unico spettacolo stanziale di Puglia.

Hell in the Cave è l’inferno visto dal centro della terra, a 70 metri di profondità, fra concrezioni carsiche disegnate dalla natura in 90 milioni di anni. Uno scenario suggestivo fa da cornice ed è al contempo protagonista dello spettacolo, fra anime dannate e demoni ma anche celestiali figure candide guidate dalla incantevole Beatrice. Il cast di ballerini e attori rende unica un’esperienza che da anni colleziona numeri da primato.

Hell in the Cave sarà in scena anche sabato 16 marzo, sabato 13 aprile, mercoledì 24 aprile, martedì 30 aprile, sabato 11 maggio e sabato 25 maggio. I biglietti sono in vendita online sul circuito ticketone.it. Info e prenotazioni al numero 3391176722. Il costo del biglietto è di 20 euro. Possibile anche la combinazione biglietto Grotte di Castellana (visita completa con Grotta Bianca) + biglietto Hell in the Cave: il costo complessivo sarà di 28 euro al posto di 36 euro.

Per chi, invece, desidera visitare le grotte di Castellana domenica 17 febbraio come “aperitivo” della prima sfilata del Carnevale: visite guidate in lingua italiana fino alla Grotta Bianca possibili alle ore 10 e alle ore 12.

Ulteriori informazioni sui canali sociali facebook e instagram di Grotte di Castellana srl e sul sito www.grottedicastellana.it.

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