Roman Opalka: l’artista che tentò di dipingere l’infinito

Roman Opalka: l’artista che tentò di dipingere l’infinito

Roman Opalka (1931-2011) fu un artista concettuale polacco, nato in Francia, che trascorse la propria carriera artistica dipingendo dei numeri, un’attività funzionale alla rappresentazione grafica del trascorrere del tempo. Iniziò dal numero 1, nel 1965, e passò tutti i giorni della propria vita a disegnare i numeri seguenti, raggiungendo il numero 5.607.249 il 5 Agosto del 2011, vigilia della sua morte.

Per la sua prima tela, o “dettaglio” come li chiamava, Roman decise per uno sfondo nero di 195 x 135 centimetri, con l’altezza corrispondente alla sua altezza fisica e la larghezza presa a prestito dalla porta del suo studio di Varsavia. Iniziò dall’angolo superiore sinistro, disegnandovi sopra l’1, e continuò a dipingere file ordinate di piccoli numeri consecutivi da un lato all’altro della tela. Quando raggiunse l’angolo in basso a destra disegnò il 35.327, ma quello era solo l’inizio del suo viaggio verso l’infinito.

Tutte le tele si chiamano 1965 / 1 – ∞

Nel corso dei 46 anni seguenti, trascorsi a dipingere sequenze di numeri, Opalka completò un totale di 222 tele, o dettagli, e disse che sperava di raggiungere il numero 7.777.777, un numero con “un significato profondo, filosofico e religioso”.

La morte lo fermò prima, a quota 5.607.249

Nel 1972, Roman Opalka prese la decisione di rendere ogni tela più bianca dell’1% rispetto a quella precedente, in modo che a un certo punto riuscisse a dipingere bianco su bianco, un traguardo che chiamò “blanc merité” (meritato bianco). Opalka raggiunse il proprio obiettivo nel 2008, e quindi i numeri dipinti durante gli ultimi 3 anni sono tutti bianco su bianco.

In un saggio del 1987 descrisse l’impossibile sfida di dipingere all’infinito come metafora dell’esistenza umana. “Il tempo che viviamo incarna la nostra progressiva scomparsa. Siamo allo stesso tempo vivi e di fronte alla morte, questo è il mistero di tutti gli esseri viventi“.

Opalka, che visse la propria carriera artistica fra Parigi, Varsavia e Venezia, partecipò a diverse Biennali d’Arte della città lagunare e venne insignito di numerosi riconoscimenti per la propria attività artistica. Morì nel 2011 durante una vacanza in Italia, vicino Roma.

Sotto, un video mostra l’artista all’opera:

Fonte: Vanilla Magazine

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